Asterix

Asterix e Obelix sono, come tutti i Galli, di buon appetito e nelle loro avventure mangiano ogni tipo di pietanza. Qui sono proposte numerose ricette dei cibi provati dai due eroi gallici: ci sono piatti stranieri, ma anche, ovviamente, alcune ricette tipicamente galliche tra cui l'immancabile cinghiale.

NOTA: alcune di queste ricette contengono prodotti che non erano conosciuti all'epoca dell'Impero Romano, essendo provenienti dal Nuovo Mondo. Tollerate questo anacronismo, perché questi ingredienti si sono così fortemente integrati con la nostra cucina, che essa non può più farne a meno.

Il cibo preferito di Asterix e Obelix è il cinghiale. Lo gradiscono cucinato in qualsiasi maniera, ma di solito lo mangiano arrosto; è proprio il cinghiale arrosto la portata base del banchetto del villaggio che conclude ogni avventura.

Cinghiale al vino rosso

Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di polpa di cinghiale (carrè, spalla o coscia)
Una cipolla
Una costa di sedano
Mezza carota
Un ciuffetto di prezzemolo
8 bacche di ginepro
2 litri circa di vino rosso corposo (tipo dolcetto) di media qualità
Pepe, olio, sale


Tagliare la polpa a pezzi (tipo spezzatino piccolo), ma lasciare intere le costine. Mettere tutto in un contenitore con i gusti (cipolla, sedano, carota) tagliati a pezzettoni, il prezzemolo, il ginepro, il pepe, eventualmente qualche bacca di mirto e coprire di vino. Lasciarlo in infusione 24-26 ore, quindi scolare bene la carne e rosolarla in olio di oliva in una casseruola larga. Quando la carne è rosolata aggiungere i gusti e coprire nuovamente di vino nuovo (possibilmente) e mettere la fiamma al minimo ed il coperchio. Aggiungere poco sale e far cuocere per 4-5 ore. Dopo 4 ore circa estrarre i gusti, passarli al passaverdure e rimetterli dentro. Verso la fine regolate di sale e controllate che la salsa non sia troppo liquida e, volendo esaltare questo gusto, tritate una o due bacche di ginepro ed aggiungetele all'ultimo.

Cosciotto di cinghiale arrosto

Ingredienti per 6 persone:
1 cosciotto di cinghiale ben pulito
1 bicchiere d'olio
3 scalogni
1 cipolla a rondelle
vino bianco q.b. a ricoprire il cosciotto
2 carote a rondelle
2 gambi di sedano, a tocchetti
5 foglie di alloro
sale e pepe q.b.

 

In un recipente che possa contenerlo tutto, adagiate il cosciotto che ricoprirete col vino, le verdure e l'alloro. Coprite con un panno e fate marinare in frigorifero per 2 giorni. Scaldate il forno a 150 gradi, asciugate bene il cosciotto e adagiatelo nella teglia in cui avrete riscaldato l'olio. Dovete calcolare 40 minuti di cottura per ogni mezzo chilo di carne che bagnerete abbastanza spesso con la sua marinata. Salate e pepate a cottura quasi ultimata, per evitare che la carne indurisca.
Ricette di Cinghiale di M. Gavio Apicio

M. Gavio Apicio era un patrizio romano noto per la sua passione per la buona cucina. Ci ha tramandato questi interessanti metodi per cucinare il cinghiale:

1) Il cinghiale si cucina così: si lava con una spugna, lo si cosparge di sale e di cumino abbrustolito e così lo si lascia. Il giorno dopo si mette in forno. Una volta cotto, lo si cosparge di miele, garum (salsa di pesce) e vino.
2) Altra ricetta: lessa il cinghiale in acqua marina con ramoscelli di lauro, finché si imbeva tutto. Toglierai la cotenna e lo porrai in tavola con senape, sale e aceto.
3) Altra ricetta per il cinghiale: triterai pepe, ligustro, origano, bacche di mirto sgusciate, coriandolo, cipolle; versaci sopra miele, vino, garum, non necessariamente olio; scaldalo e legalo con amido. Versa il tutto sul cinghiale cotto al forno. Farai questo per ogni genere di selvaggina.
4) Per il cinghiale arrosto farai questa salsa bollente con pepe, cumino arrosto, seme di sedano, menta, timo, santoreggia, fiore di cartamo, semi tostati, mandorle tostate, miele, vino, garum, poco olio e aceto.
5) Salsa fredda per cinghiale bollito: pepe, ligustro, cumino, seme di aneto, timo, origano, un po' di silfo (?), un po' di seme di ruga, verserai dentro un po' di "odori", cipolla, nocciole o mandorle tostate, datteri, miele, aceto, garum, olio.
6) Altra salsa per il cinghiale: triterai pepe, ligustro, origano, seme di sedano, radice di laserpizio (?), cumino, seme di finocchio, ruta, garum, vino; fai bollire il tutto. Quando sarà bollito legalo con amido. Bagna il cinghiale di fuori e di dentro.

 

Le ostriche, il più pregiato dei molluschi, erano già conosciute nell'epoca di Asterix, quando erano considerate prelibate quelle di Burdigala (l'odierna Bordeaux).

Ostriche gratinate

Ingredienti per 4 persone:
24 ostriche
100 g di burro
scalogno
prezzemolo
pepe
limone
parmigiano grattugiato

Togliete le ostriche dal guscio e raccogliete l'acqua, filtrandola. Preparate una salsina con il burro, il pepe, il prezzemolo, lo scalogno tritato, il succo di limone e l'acqua delle ostriche. Con il composto ottenuto ricoprite la conchiglia, precedentemente lavata, ponetevi l'ostrica e ricoprite con altra salsina. Spolverizzate con formaggio grattugiato e infornate per cinque minuti. Servire calde.

Ostriche al naturale

Ingredienti per 4 persone:
24 ostriche
2 limoni tagliati a spicchi
ghiaccio tritato

Aprite le ostriche (con molta attenzione!). Una volta aperte, adagiatele su un vassoio ricoperto di ghiaccio tritato e, al momento di portarle alla bocca, spruzzatele col limone. Mangiate solo quelle che si sono contratte, perché vuol dire che sono vive.

 

Asterix non avrebbe mai potuto provare l'insalata nizzarda preparata secondo la ricetta proposta qui sotto, perché alcuni degli ingredienti che la compongono sarebbero giunti dall'America più di 1500 anni dopo; ma all'epoca era già conosciuta una famosa insalata tipica di Nizza...

Insalata nizzarda

Ingredienti per 4 persone:
1 lattuga
1 patata
2 pomodori
2 uova
6 filetti d'acciuga
150 gr. di tonno sott'olio
12 olive verdi
olio
aceto
sale
pepe

In una insalatiera mettete per prima l'insalata, sopra la patata lessata e tagliata a fette, i pomodori tagliati in 4 e le uova sode tagliate a spicchi. Al centro mettete il tonno spezzettato, le olive, e i filetti di acciuga. Condite il tutto con una salsa formata mescolando l'aceto, l'olio, il pepe e il sale.


 

La famosa zuppa di pesce tipica di Marsiglia era celebre già nel 50 a.C.
Bouillabaisse di Marsiglia

Ingredienti per 6 persone:
2 chili di pesce misto (scorfano, coda di rospo, sanpietro, nasello, triglie, rombo, tracina o altro, sia pesci a carne tenera sia a carne soda). Ricordarsi che nella Bouillabaisse di Marsiglia non ci vogliono le cozze.
aragosta o code di scampi
1 cipolla
aglio
prezzemolo
salsa di pomodoro o polpa di pelati
1/2 bustina di zafferano
acqua per stemperare lo zafferano
acqua
olio
alloro
timo
semi di finocchio a piacere
sale, pepe
per servire, fette di pane abbrustolito

Far rosolare la cipolla tritata, l'aglio e il prezzemolo nell'olio; aggiungere la salsa o pezzi di polpa di pomodoro. Mettere, poi, i pesci che richiedono maggior cottura, anche a pezzi, aggiungere sale, pepe, le spezie (lauro, timo) e lo zafferano, quindi coprire a filo con acqua. Lasciar cuocere a fuoco vivace per 10 minuti e unire gli altri pesci. Far cuocere almeno per altri 10 minuti, sempre a fuoco vivace. A parte, abbrustolire le fette di pane, sulle quali versare il brodetto e poi il pesce.


 

La zuppa di verze era una specialità dell'Arvernia.
Zuppa di verze

Ingredienti:
Un litro di acqua
Una verza
Una patata
Una cipolla
Un pezzo di lardo
Sale e pepe

Pulite bene le verze e tagliatele a striscioline.
Mettetele a bollire con la patata tagliata a tocchetti e la cipolla finemente affettata.
Fate rosolare il lardo tagliato a striscioline e aggiungetelo alla zuppa quando sarete a metà cottura (dopo circa un’ora). Lasciate cuocere quanto volete, questa zuppa più bolle più è buona.

 

 

Nell'avventura "Asterix in Corsica" Asterix ha la fortuna di poter saggiare il "tenue" aroma di un formaggio corso. Ho così pensato di proporvi una breve rassegna dei formaggi della Corsica:
Formaggio Corso
Nell'avventura "Asterix in Corsica" Asterix ha la fortuna di poter saggiare il "tenue" aroma di un formaggio corso. Ho così pensato di proporvi una breve rassegna dei formaggi della Corsica:
A pasta dura o a pasta molle, d’inverno o d’estate, di capra o di pecora, hanno tutti una loro specialità e un loro profumo. In Corsica, il formaggio è un’arte, la sua fabbricazione un segreto. Quelli della Corsica del Nord sono più dolci, più cremosi rispetto a quelli della Corsica del Sud che restano parecchi mesi nelle cantine prima di essere venduti.
La ricotta
La ricotta (o Brocciu) è l'orgoglio nazionale dei Corsi. È preparata a base di siero di latte riscaldato, nel quale il latte intero si è coagulato in grossi fiocchi cremosi. Occorrono undici litri di latte di capra o di pecora per ottenere questo siero necessario alla fabbricazione di un kilo di formaggio. Pronta in poche ore, deve essere consumata in fretta: per esempio, annaffiata semplicemente con una buona acquavite di fico e spolverata di zucchero. È molto utilizzata anche per i dolci.
Il Niolo è un formaggio di pecora dai bordi arrotondati, libera un « forte odore caprino » leggermente piccante. Questo formaggio macera in salamoia durante la sua affinatura. La forma (di pecora) è un formaggio di un certo spessore, dissimula sotto una crosta dai riflessi gialli un gusto di giovane nocciolina, un pò piccante.
Il Venaco deve il suo nome a un villaggio del centro della Corsica. Pasta molle di forma quadrata dai bordi arrotondati, questo formaggio ha una crosta naturale grattata. Se è affinata da due a quattro mesi è grassa, consistente, e ha un forte odore di fermentazione. Il suo sapore proveniente dal gusto animale è piccante.
Ma esiste almeno una decina di altri formaggi locali.

 

Lo Waterzooi è un tipico piatto fiammingo, è una specie di zuppa di pollo, squisita come piatto unico. Questa è la ricetta tradizionale di Gent - seconda città delle Fiandre.
Waterzooi di Gent

Ingredienti per 6 persone:
brodo di pollo
2 polli piccoli
3 carote
2 cipolle
2 porri
1/4 di sedano
2 tuorli d'uovo
250 g di panna
Il succo di 1 limone
Un cucchiaio di farina
Burro
Sale
Pepe
Timo
Alloro
Aglio
Noce moscata
Prezzemolo

Bollite in una grande casseruola il pollo, sale, pepe, timo, una foglia di alloro e uno spicchio d'aglio in brodo di pollo per 30 minuti. Quindi disossate i polli, rimettete le ossa e la pelle in casseruola a sobbollire per un'altra ora; otterrete un brodo delizioso che filtrerete con un colabrodo fine e poi schiumerete.
Pulite e tagliate a fette sottili carote, cipolle, porri (solo la parte bianca) e il sedano. Aggiungete le verdure al brodo e lasciate bollire per 10 minuti. Filtrate di nuovo, aggiungete un poco di panna, qualche goccia di succo di limone e ispessite con un cucchiaio di farina dorata nel burro. Aggiungete la carne di pollo e le verdure cotte, insaporite con sale e pepe e un pizzico di noce moscata e scaldate a fuoco lento. Aggiungete i tuorli d'uovo e la panna per legare la salsa, senza bollire. Spruzzate con prezzemolo tritato e servite con patate bollite.

 

I cavolini di Bruxelles sono dei vegetali che anno un aspetto simile a dei piccoli cavoli. Tipica verdura belga, Asterix li assaggia nell'album "Asterix e i Belgi".

Cavolini di Bruxelles al forno

Ingredienti per 4 persone:
800 g di cavolini di Bruxelles
70 g di burro fuso
poco burro per la pirofila
sale

 

 


Pulite i cavolini, privateli delle eventuali foglie gialle e lavateli in abbondante acqua fredda. Mettete sul fuoco un tegame con abbondante acqua leggermente salata e, raggiunta l’ebollizione, unite i cavolini sgocciolati. Appena ripreso il bollore, abbassate un poco la fiamma perché la cottura avvenga in maniera moderata, in modo che i cavolini non si sfaldino. Dopo 15 minuti scolateli e, ancora bollenti, sistemateli in una pirofila leggermente imburrata.
Cospargete con il burro che avrete fatto sciogliere senza farlo colorire troppo.
Passate in forno ben caldo e lasciate gratinare sino a che avranno assunto un leggero colore dorato.

 

Asterix e Obelix gustano la deliziosa fonduta, specialità alpina a base di formaggio fuso, in "Asterix e gli Elvezi".

Fonduta Svizzera di formaggio

Ingredienti per 4 persone:
300 g di formaggio Gruyère
400 cl di vino bianco secco
Uno spicchio d'aglio
Un bicchierino di Kirsch
1/3 di cucchiaino da caffè di Amido di frumento
Un pizzico di bicarbonato
Noce moscata
Pepe

 

 


Grattugiate il formaggio e mettetelo in un recipiente di terracotta precedentemente strofinato con lo spicchio d'aglio diviso a metà. Coprite il formaggio con il vino e mettete il recipiente sul fuoco dolcissimo, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Appena il formaggio comincia a filare, aggiungete l'amido di frumento e una grattatina di noce moscata, entrambe diluite nel bicchierino di Kirsch. Mescolate bene e, al momento di togliere la fonduta dal fuoco insaporitela con una generosa macinata di pepe e amalgamatevi una puntina di bicarbonato per dare leggerezza al composto. Mettete il recipiente con la fonduta in tavola su un fornelletto e mantenete la fiammella piuttosto bassa in modo che la fonduta sobbolla leggermente. Servite a parte del pane a crosta spessa tagliato a grossi dadi che verranno immersi nella fonduta con una forchetta, mescolando.

 

Partito per la Grecia per partecipare alle Olimpiadi, Asterix nella taverna d Fricandos ha l'opportunità di gustare le pietanze proposte nelle ricette di seguito, tipiche specialità elleniche.
Foglie di Vite Farcite o Dolmas

Ingredienti per 6 persone:
Una tazza d'olio d'oliva
Una tazza di riso
Una tazza di uvetta di Corinto
500
g di cipolle fresche tagliate a pezzetti
Un mazzetto di menta fresca o di aneto
2 cucchiai di pinoli
Un limone
30-40 foglie di vite fresche
Sale, pepe

 

 

 

Fare rosolare le cipolle in una padella con la metà dell'olio e lasciare cuocere finché non diventano morbide. Aggiungere il riso, coprire e lasciare cuocere cinque minuti prima di aggiungere l'uvetta, la menta oppure l'aneto, i pinoli, sale e pepe. Lasciare cuocere a fuoco lento ancora per cinque minuti e, quindi, far raffreddare.
Preparare le foglie di vite: sciacquarle in acqua fredda e sbollentarle per cinque minuti. Sgocciolarle bene prima di raffreddarle rapidamente sotto l'acqua fredda. Posarle con il lato lucido riverso verso il basso e mettere al centro di ciascuna foglia un cucchiaio di ripieno. Ripiegare ogni foglia, senza stringere troppo, poiché durante la cottura il riso aumenterà di volume. Mettere man mano le foglie ripiene in un tegame poco profondo. Innaffiare con il succo di limone, il resto dell'olio e mezza tazza di acqua calda. Mettere un piatto sul tegame preparato, per evitare che i pacchetti si aprano durante la cottura. Lasciare cuocere per un'ora a fuoco lento, quindi far raffreddare nel tegame. Servire come antipasto freddo. I dolmas possono essere preparati in abbondanza, poiché è possibile conservarli per qualche giorno in frigorifero.

 

 

 

 

 

 

 

 

Souvlaki - spiedino di carne

Ingredienti per 6 persone:
1 kg di carne di maiale
Il succo di 4 limoni
Spiedini di legno
Tzatziki
Origano
Sale e pepe

Tagliate la carne in cubetti di 2,5 cm di lato ed infilzatela negli spiedini. Lasciatela poi marinare per circa 2 ore nel succo di limone e poi cuocetela sulla griglia girando gli spiedini in modo che tutta la carne possa cuocersi uniformemente. Conditeli con sale, pepe e origano e accompaganteli con l'ottimo tzatziki.
Questa salsa di yogurt è cetrioli è il condimento ideale per i souvlaki.
Tzatziki

Ingredienti per 6 persone:
½ kg di yogurt greco
4-5 spicchi d'aglio
Un cetriolo
4 cucchiai di olio
2 cucchiai di aceto
Sale e pepe

Mettete lo yogurt in una terrina, poi grattugiate il cetriolo sul lato grosso della grattugia e scolatelo. Aggiungetevi lo yogurt mescolando come pure l'aglio tritato (meglio se "spremuto"). Poi versate l'olio e aceto sbattendo con la frusta.
Aggiustate di sale ed il pepe.

Olive nere di Kalamata

Ingredienti:
Olive nere di Kalamata
prezzemolo tritato q.b.

Scaldate in padella senza alcuna aggiunta di grassi ma solo di un po' di prezzemolo tritato e servite immediatamente su un piattino tiepido.

 

Non vi stupite di trovare anche una ricetta a base di tacchino: Asterix e Obelix, nel loro viaggio in America, incontrano nella foresta dei tacchini, anzi - come dice Obelix - Gluglu; non trovando nessun cinghiale, i due amici catturano due Gluglu e li arrostiscono. Un pasto davvero eccellente!

Tacchino arrosto

Ingredienti per 6 persone:
Un tacchino, non molto grasso
6 spicchi d'aglio
Sale
Pepe nero

Lavate il tacchino. Tagliatelo sul dorso e apritelo; battetelo con il batticarne. Disponetelo su una teglia da forno, aggiungete gli spicchi d'aglio schiacciati. Condite con sale e pepe appena macinato.Bagnatelo con dell'acqua, mettetelo in forno a 200° C per circa 6 ore.
A cottura ultimata deve risultare ben dorato.


Il vino e la birra

Al tempo di Asterix la Francia era già famosa per la bontà del suo vino. La città di Durocurtorum (Reims) produceva un eccellente vino spumeggiante di varie qualità (brut, secco, amabile, dolce) da consumare nelle grandi occasioni; ancora oggi Reims è la capitale mondiale dello champagne.
Burdigala, l'odierna Bordeaux, eccelleva per il suo ottimo vino bianco, adatto ad accompagnare piatti di pesce e il suo vino rosso, migliore per la carne.
Ma la Francia non era la sola patria del buon vino: in Grecia si produceva e si produce ancora oggi il Retsina, un vino bianco con aggiunta di resina di pino e anche l'Italia era nota per i suoi vini.
Va ricordato, però, che nell'epoca di Asterix era consuetudine diluire il vino con acqua, per renderlo più leggero e poterne bere maggiori quantità.

La cervogia (o cervisia) era la birra dei Galli, che i Romani aborrivano, considerandola una bevanda da barbari. È una bibita rossa che si ottiene dalla fermentazione a caldo di orzo, filtrata e aromatizzata con del luppolo. Grandi bevitori e produttori di birra erano anche i Belgi.