Raimu
Attore francese


 

 

Raimu (nome d'arte di Jules Muraire), nato a Tolone, in Francia, nel 1983, conseguì il primo grande successo a Parigi recitando nel Marius di Pagnol nel 1929, un trionfo che si ripeterà due anni più tardi con la trasposizione cinematografica. Proseguì la trilogia di ambiente marsigliese iniziata con Marius recitando in Fanny e Cesar. Durante gli Anni Trenta apparì in vari film a cui prestò la propria indiscussa raffinata arte di attore, trovando in Pagnol il suo autore ideale. Robusto di corporatura, arcigno ma fondamentalmente buono, capace di essere nello stesso tempo aggressivo ed estremamente vulnerabile, Raimu era il miglior rappresentante della tipica umanità del meridione di Francia. Con Julien Duvivier dette un'ottima prova di recitazione in Carnet di ballo (1937), anche se la sua migliore interpretazione resta quella del film La moglie del fornaio (1938), in cui impersonò il fornaio ingannato dalla moglie. Il successo del film fu bissato due anni dopo con Patrizia a cui seguì un periodo, protrattosi sino alla sua morte (avvenuta nel 1946), di scarsa rilevanza artistica, poiché le parti che gli vennero assegnate erano decisamente al di sotto delle sue capacità, con l'unica eccezione dell'ultima sua apparizione sullo schermo in Nathalie (1946) di Pierre Billon.

La caricatura di Raimu appare due volte:


- In "Asterix e il falcetto d'oro" è il prprietario del ristorante provenzale "Il sole di Marsiglia" a Lutezia.


- In "Asterix e il giro di Gallia" Cesar Labeladecadix, fiero oste marsigliese, ha il nome che ricorda chiaramente uno dei film di Raimu.