Inseparabile amico di Asterix, del quale costituisce il perfetto complemento: Obelix è sempre affamato, sucettibile, emotivamente fragile, poco brillante almeno all'apparenza: insomma, un eccellente compagno per tutte le avventure. Dalla sua prima apparizione nel 1959 in "Asterix il gallico", Obelix è un portatore di menhir, amante dei cinghiali, dotato di una forza erculea. Ciò nonostante chiede a Panoramix di bere la pozione magica. «No, Obelix, no!... E lo sai bene! Sei caduto nel paiolo quando eri piccino e in te gli effetti della pozione sono permanenti. Berne ancora potrebbe essere pericoloso!...» (Panoramix in Asterix il gallico, p.8). Ama incondizionatamente il suo piccolo cagnetto Idefix, cui tenta di insegnare a riportare i menhir.

«Nei disegni preparatori, ho inserito un personaggio grande e forte con due spalle robuste... In portava ancora il classico menhir ma un'ascia. Poi ho chiesto a René: "C'è forse qualcosa che non va in questo personaggio che ho aggiunto? - Ma certo che no, a partire da questo momento dovrà apparire tra gli altri personaggi del villaggio"», racconta Uderzo (Asterix et Cie, Ed.Hachette, 2001). Obelix, questo simpatico eroe che sembra gonfiato con l'elio, è stato creato insieme ad Asterix. Goscinny sviluppa il personaggio, che assume progressivamente maggiore importanza. Nella prima avventura, egli non ha che un ruolo di secondo piano, ma si afferma dalla seconda storia, "Il falcetto d'oro", dove diviene «la spalla ovvero l'accompagnatore del protagonista» (Asterix et Cie, Ed.Hachette, 2001). «Sempre la stessa musica! Io sono quello che prende ordini, la comparsa! Non ho mai voce in capitolo!». (Asterix e Cleopatra, p.8). Ma anche Obelix ha la sua consacrazione: è l'eroe di due episodi, "La Obelix SpA" e "La galera di Obelix".

Nel corso delle avventure Obelix si dimostra:
- Permaloso e suscettibile: «Chi è grosso?», replica classica di Obelix pronunciata per la prima volta ne "Il giro di Gallia", p.34.
- Amico fedele: «Non va bene, no? Lasciar partire Asterix da solo? Ma come volete che se la cavi senza i consigli di Idefix e i miei?»; «Non potrei lasciarti bandire tutto solo! Senza Idefix e me, non bandiresti certo lontano!» (Asterix e il paiolo, pp.11-12).
- Rissoso: «Chiedi scusa se non vuoi riassaggiare questo pugno!» ("Asterix e Latraviata", p.28).
- Buon padrone (con Idefix): «Qualche volta ho l'impressione che capisca tutto quello che dico» (Asterix e Cleopatra, p.25).
- Ingenuo e tontolone: (Dopo aver ascoltato a lungo Asterix discutere) Ob.:«Qualcuno potrebbe spiegarlo anche a me allora?», Ast.:«Tu occupati degli altri!», Ob.:«Va bene! Ma tu dopo mi spiegherai, eh?», «Spero che Asterix me lo spieghi. In genere vorrei sapere perché combattiamo». (Asterix e il paiolo, p.45).
- Romantico e sentimentale: «Buhuhuhuhuh! Sono altrettanto sensibile alle belle storie d'amore che finiscono bene! Sniff!» (Il grande fossato, p.48).

Conclusione di René Goscinny: «Non avevo affatto intenzione di fare di Obelix un personaggio idiota. Lo considero piottosto come un adulto con dei comportamenti un po' infantili che non gli impediscono tuttavia guizzi di furbizia e malizia. Ma non dimentichiamo che egli è essenzialmente un personaggio che deve far ridere...».

Il significato del nome
Il nome Obelix ricorda l'obelisco, colonna di pietra che celebrava il culto del dio Sole presso gli Egizi.
Esso dovrebbe essere tuttavia, come Asterix,
anche un riferimento a un segno tipografico. Un «obèle» (obelo in italiano) è una sorta di croce (†), utilizzato per segnalare un passaggio dubbio negli antichi manoscritti. La scelta del nome non può essere frutto del caso: René Goscinny era, da parte di sua madre, discendente di una famiglia di tipografi, che avevano stampato un celebre dizionario ebreo-yiddish. (Le livre d'Asterix le Gaulois, Ed. Albert René, 1999).

Il suo mestiere
Obelix è un intagliatore e portatore di menhir: è un anacronismo, i menhir venivano intagliati intorno al 2000 a.C., quindi in un'epoca piuttosto lontana dal 50 a.C.
Goscinny: «Dopo una discussione, decidemmo di abbinare ad Asterix un grosso compagno. Quale sarebbe stato il suo mestiere? Ebbi l'idea di farne un portatore di menhir.» (Les cahiers de la bande dessinée, 1973).
Uderzo: «In verità, non sapevo cosa far fare a Obelix nel primo albo. Asterix era un guerriero, il villaggio aveva già un fabro, dei contadini... non c'era un posto libero! Finalmente, abbiamo deciso di farne un intagliatore e portatore di menhir»
. (Le livre d'Asterix le Gaulois, Ed. Albert René, 1999).
Ottima decorazione per i campi ("Il figlio di Asterix") e prodotto di consumo dall'effimero successo ("La Obelix SpA"), i menhir sono anche una temibile arma impropria contro i Romani e, talora, contro malcapitati druidi ("Il duello dei capi").

La sua famiglia
René Goscinny menziona l'esistenza dei genitori di Obelix (come pure di quelli di Asterix) già sul numero 291 di Pilote, nel maggio 1965, ripreso nell' albo speciale "Come fu che Obelix cadde da piccolo nel paiolo del druido" (1989), dove vengono ritratti per la prima volta da Uderzo. La loro prima apparizione in una storia a fumetti è nella ministoria "La nascita di Asterix e Obelix" del 1994, pubblicata per i 35 anni del nostro eroe sull'albo speciale "Asterix, questo si che è un anniversario" e ora ripubblicata sul recente "Asterix tra banchi e banchetti". Obellodalix e Gelatina, questi i loro nomi, ricompaiono, con qualche anno in più, in "Asterix e Latraviata".
Obelix non ha né moglie, né figli. L'amore della sua vita, Falbalà, è andata in sposa al bel Tragicomix. Ha un cugino, Amerix, ricco artigiano che fabbrica falcetti d'oro a Lutezia, che appare nell'albo "Asterix e il falcetto d'oro".
Uderzo e Goscinny hanno immaginato un albero genealogico con tutta la discendenza di Obelix in una ministoria pubblicata per l aprima volta su Pilote nel 1963 e ripubblicata sull'albo speciale
"Asterix tra banchi e banchetti".
- Obelix, scultore e portatore di menhir, fondatore della dinastia.
- Obelisco Martellante, soldato di Carlo Martello.
- Obelisco il Prode, Crociato, divoratore di cinghiali.
- Obeliscio, Signore del Maniero del menhir, combattente nella guerra dei Cent'anni.
- Obeliscio, conte di Bretagna, trionfatore nella battaglia di Marignan (1514).
- Obeliscio il Cinghiale, corsaro.
- Obeliscio il Lupo di mare, ammiraglio dell'imperatore.
- Obeliscio, marinaio bretone.

I suoi viaggi
Obelix accompagna Asterix in tutti i suoi viaggi. I suoi itinerari sono identici a quelli del suo amico.

Curiosità
- Goscinny aveva immaginato per Obelix un numero assai difficile in "Asterix il gallico": «Si vede Obelix in una vignetta, porta due menhir sulla schiena, l'uno sull'altro» (sceneggiatura della tavola 6). Per sua fortuna, Obelix sarà rappresentato da Uderzo con un menhir su ciascuna mano.
- È nell'albo "Asterix gladiatore", (p.28) che Obelix pronuncia per la prima volta la celebre frase «Ils sont fous ces Romains». Il traduttore italiano Marcello Marchesi ebbe la geniale trovata di tradurla Sono Pazzi Questi Romani, e quindi, evidenziando le iniziali, S.P.Q.R.. Un buon numero di abitanti di altri Paesi avranno, in seguito, l'onore di questa battuta cult.
- In 32 albi, Obelix mangia 93 cinghiali, che sono praticamente 3 singularis porcus per ogni avventura. "Asterix tra banchi e banchetti" non è stato contato.
È l'albo "Asterix e il paiolo" che detiene la palma del più nutriente: Obelix divora 7 cinghiali. Inoltre, vedendio i resti che giacciono vicino a lui nel banchetto all'inizio della storia, possiamo immaginare che ne abbia mangiati ancor di più.
In "Asterix in Iberia", riempie un intero battello con i cinghiali sottratti ai pirati.
In "Le mille e un'ora" tenta senza successo di portare con sé nel viaggio in India un carretto pieno di cinghiali.
- Nel corso degli albi, Obelix ha gustato solo due volte la pozione magica, poiché essa su di lui, da quando da piccolo è caduto nella marmitta del druido, ha effetti permanenti; Panoramix oppone un secco rifiuto alle sue richieste di assaggiarne un po', temendo effetti imprevisti. La prima volta che ad Obelix viene concesso di berne (ma solo tre gocce) è in "Asterix e Cleopatra", per permettergli di abbattere una massiccia porta in pietra all'interno della grande piramide dalla quale lui, Asterix e Panoramix non riescono più a uscire. La seconda occasione è più drammatica per lui: ingurgita una marmitta intera ne "La galera di Obelix", cosa che lo fa trasformare in una statua di granito.
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Una nota da Berlino della Agencie France-Presse recita:
"Obelix, il noto personaggio dei fumetti di Asterix il gallo, è esistito veramente"
"Alcuni ricercatori tedeschi, appassionati di Asterix, hanno effettuato ricerche per verificare gli eventuali fondamenti storici di quel personaggio".
Una vera rivelazione è stata la scoperta nel Palatinato, ad opera dell'archeologo Kai Brodersen, di una stele votiva di origine gallica, ma scritta in latino, che parla di un certo Andossus, figlio di Obelexxus , di chiara stirpe celtica.  Una vera chicca è stato lo scoprire che, invece di rivolgersi a divinità dell'olimpo gallico, come Toutatis, Andossus invochi per suo padre la protezione di un dio romano, Marte. Altro che pozione magica... almeno nell'aldilà, forse era meglio rivolgersi agli dei dei vincitori, che perlomeno avevano dato prova della loro influenza, permettendo la disfatta dei Galli ad opera dei Romani!
- Nei film "Asterix & Obelix contro Cesare", "Missione Cleopatra" e "Asterix alle Olimpiadi" il ruolo di Obelix è interpretato magistralmente dal bravissimo Gérard Depardieu.

Visto da sé stesso
- «Non sono magrolino, ecco tutto», (Il giro di Gallia, p.34).
- «Io soconsegnare menhir, ammaestrare cani, cacciare cinghiali, pescare, mangiare, bere, danzare, dar sberle ai romani...» (Asterix e il paiolo, p.18).

Visto dagli amici
Asterix
- «Obelix, sei un egoista! Anche gli altri hanno diritto di divertirsi! I Romani sono di tutti!» (Il giro di Gallia, p.6).
- «Ah, e poi ne ho abbastanza del tuo brutto carattere! Lo stomaco del signor Obelix innanzitutto! Cinghiali e sberle ai Romani, ecco tutto ciò che occorre al signor Obelix! Pane e giochi! Ecco la Gallia d'oggi! Ah, bello il Gallo borghese, tò!», «Idefix, puoi dire al tuo amico che è un grosso testone!». (Lo scudo degli Arverni , pp.34-35).
Panoramix
- «Per Toutatis! Ho un bel ricordare che da piccolo è cascato nella marmitta del filtro magico, questo figliolo mi meraviglierà sempre» (Asterix e Cleopatra, p.20).
Tragicomix
- «E Obelix! Ha attaccato lui, da solo, l'esercito di Cesare. Un macigno, una vera forza della natura! ...Nulla può fermarlo! È indistruttibile... È...» (Asterix legionario, pp.47-48).


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