Asterix e Obelix Missione Cleopatra

Asterix

2002


 

 

Tre anni dopo Asterix e Obelix contro Cesare, il 30 gennaio 2002 ha debuttato in Francia (oltre 900 sale), Belgio e Svizzera Romanda l'attesissimo ASTERIX E OBELIX MISSIONE: CLEOPATRA. In seguito è sbarcato anche in Svezia, Danimarca, Italia, Norvegia e Germania.
107 minuti
di risate e divertimento magistralmente diretti da Alain Chabat, che è anche l'autore della sceneggiatura, tratta dall'opera originale di Goscinny e Uderzo.

Finalmente! Dopo aver già debuttato in qualche sparuto cinema, venerdì 20 settembre 2002 esce in ben 400 sale italiane ASTERIX E OBELIX MISSIONE: CLEOPATRA. Vi auguro buona visione!

 

..............................................CAST...............................................

Asterix Christian Clavier  
Obelix Gérard Depardieu  
Panoramix Claude Rich  
Numerobis Jamel Debouze  
Stoccafis Gérard Darmon  
Cesare Alain Chabat  
Cleopatra Monica Bellucci  
Otis Edouard Bauer

 

 

............................................NUMERI............................................

144583 metri di pellicola impressionata
600 marocchini
600 francesi
20 maltesi
28 settimane di preparazione
126 giorni di riprese
2000 comparse
11600 metri di stoffa per i costumi
2500 costumi per le comparse
50 costumi per i protagonisti (e 30 di ricambio)
9 costumi per Cleopatra
5000 perle per uno dei costumi di Cleopatra
8 mesi di post-produzione
7500 effetti sonori
120 musicisti e...
1500 colombe, 23 dromedari, 41 cavalli,
19 gatti, 17 rane, 12 cinghiali, 3 piccioni,
3 coccodrilli, 1 asino, 1 agnello
1 scarabeo, 1 mosca, 1 cane.


...........................................IMMAGINI..........................................

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...........................................ARTICOLI..........................................
Da "Repubblica" del 31 gennaio 2002
IL KOLOSSAL

Il lungometraggio dai fumetti di Goscinny e Uderzo. Depardieu è Obelix

"Asterix 2", il film dei record

la Francia ai piedi della Bellucci


È costato 50 milioni
di euro ed è distribuito
in 900 cinema. Meno
effetti, più battute



DI LAURA PUTTI

PARIGI - Braccato dall'ossessione mediatica, soffocato da una gigantesca macchina da marketing, spinto da un desiderio del tutto indotto, al passante non resta scelta: deve entrare in un cinema e vedere Astérix et Obélix: mission Cléopâtre. Parigi è tappezzata di manifesti del film, ogni multisala ne propone una o anche due visioni contemporaneamente. Uscito ieri dopo una anteprima domenicale (200 mila persone) grazie alla quale è già campione d'incassi, il secondo film sulle avventure dei personaggi di Goscinny e Uderzo conquista più di 30 cinema nella sola capitale e più di 900 nell'intera Francia. Un record. Quasi tutte le riviste di spettacolo hanno in copertina il comico Jamel Debbouze e Monica Bellucci, i quali, nella parte dell'architetto Numerobis e della regina Cleopatra, questa volta oscurano un poco la coppia Depardieu Obelix e Clavier Asterix.
Il film è tratto da "Asterix e Cleopatra", un album che René Goscinny e il disegnatore Albert Uderzo pubblicarono nel 1964 e che nel '69 trasformarono in cartone animato. Dopo l'enorme successo francese (più di dieci milioni di spettatori) del primo Asterix, il produttore Claude Berri decise di girare un nuovo episodio. Claude Zidi, regista del primo film, rinunciò e Berri propose il film a Alain Chabat. Proposta ardita; perché Chabat, una carriera iniziata negli anni 80 come "meteo boy" di Canal Plus, conosciuto come attore (era una delle due guardie del corpo del protagonista di "Il gusto degli altri"), un tempo alla testa di un gruppo di comici chiamato "Les Nuls" (gli inutili), aveva un solo film all'attivo come regista. Berri gli dà carta bianca e un budget di 50 milioni di euro (il primo ne era costati 42). Il film più costoso della storia del cinema francese.
Chabat ha scritto, girato e interpretato il suo film: è Giulio Cesare e sfida la regina Cleopatra sulla grandezza della civiltà egiziana. Per provare che il suo popolo non ha niente da invidiare ai Romani, Cleopatra scommette con Cesare che in tre soli mesi gli farà costruire un palazzo sontuoso nel deserto. Scalzando l'architetto di corte Amonbofìs, la regina sceglie il pasticcione Numerobis minacciando di darlo in pasto ai coccodrilli sacri se entro tre mesi l'opera non sarà terminata. Numerobis chiede aiuto ai Galli, e Asterix, Obelix (con il cagnetto Idefix) e Panoramix arrivano ad Alessandria con la loro pozione magica. Tutti ne bevono, diventano fortissimi e, dopo molte disavventure, il palazzo sarà costruito.
A differenza del precedente, Asterix e Obelix: missione Cleopatra ha meno effetti speciali e più battute. Monica Bellucci è di una bellezza straordinaria; Jamel, popolarissimo comico di origine magrebina (l'ortolano di Amélie), fa se stesso, ma non troppo; Dieudonné, altro comico di origine africana, è esilarante come Caius Ceplus. Ci sono continui riferimenti all'oggi (cinema, lenti a contatto, 35 ore…), personaggi inventati e molta musica. Esilarante il numero musicale con "I fell good" di James Brown. e il tema ricorrente "Ti amo" che, per l'occasione, Umberto Tozzi ha ricantato con la Bellucci.
 
Spezzoni di un articolo apparso su "IL VENERDÌ di Repubblica"
da "AVE O MONICA" di Laura Putti
(...) Il film, rilettura abbastanza fedele dell'albo che lo scrittore René Goscinny e il disegnatore Albert Uderzo pubblicarono nel 1964 (e ridussero in cartone animato nel 1969), ruota attorno a Cleopatra. Siamo nel 46 avanti Cristo. Giulio Cesare (interpretato dallo stesso regista) è nella strana posizione di occupante dell'Egitto e amante della sua regina. Come ogni invasore, ha un aria di superiorità che fa infuriare Cleopatra (una Monica Bellucci straordinariamente bella). Per dimostrare che la civiltà egiziana non ha niente da invidiare a quella romana, la regina l'invita a scommettere che in tre mesi riuscirà a costruire per lui un palazzo nel deserto. All'inizio Cesare non raccoglie la sfida. «Non mi serve. Ho già il mio "Caesar Palace"», dice, inaugurando una raffica di battute demenziali, spesso riferite all'attualità, che saranno la forza del film, e la sua bizzarria. Poi però, sicuro di vincere, cede. Così Cesare e Cleopatra si abbandonano a un ioco amoroso basato sulla rivalità. «Lui incarna il potere, ma è affascinato da qualcuno più potente. Il suo desiderioverso la regina si nutre della competizione con lei, e i mi sembra una condizione molto attuale», dice Monica Bellucci.
Cleopatra affida la costruzione del palazzo a Numerobis, architetto improvvisato e sgangherato (è Jamel Debbouze, comico di origine magrebina molto popolare in Francia). Numerobis correrà in Gallia a chiedere aiuto al druido Panoramix (Claude Rich) e alla sua pozione magica che dà forza, grazie alla quale il villaggio di Asterix (Christian Clavier) e Obelix ha resistito ai Romani. I tre galli, con il cagnetto Idefix, arrivano in Egitto e prima del gran finale sarà un susseguirsi di gag, battute, riferimenti cinematografici, di personaggi non presenti nell'album di Goscinny e Uderzo: c'é lo scriba Otis (nell'album si chiamava Biribis: è Edouard Bauer, attore francese di fama crescente); c'é la schiava Itineris (in Francia è una società per la telefonia mobile che inizia la rivendicazione sindacale dicendo con voce metallica: «Avete due messaggi», spesso sovrastata dal rumore che annuncia l'arrivo di una telefonata sul cellulare.
Tra le scene indimenticabili: Asterix e Obelix che vagano in un mercatino pieno di Giapponesi (in chimono tradizuionale e biacca sul viso e Depardieu che rifiuta una piccola sfinge souvenir dicendo: «No grazie, le facciamo anche noi in Gallia». Obelix che si arrampica sulla sfinge e appendendosi al naso lo stacca, facendolo precipitare ai piedi di Asterix. Poi, fischiettando, solleva la sfinge e le "scopa" sotto il suo naso. O l'esilarante numero con le migliaia di operai egiziani i quali, dopo aver bevuto la pozione magica, esplodono in uno scatenato I fell good di James Brown. (...) Asterix e Obelix: missione Cleopatra ha, nettissimi, due piani di lettura, uno riservato ai giovanissimi, l'altro agli adulti. Là dove il primo film su Asterix (diretto da Claude Zidi, usicito nel '99, più di dieci milioni di spettatori in Francia) ha mancato il successo sperato fuori dai patrii confini, il secondo, proprio grazie a questa doppia interpretazione occulta, sembra esservi destinato A patto che le battute, spesso un po' troppo "francesi" siano tradotte in mod o "locale" (con un cproduttore tedesco pare che le versioni export siano già pronte). I bambini non le capiscono, troppo legate all'attualità, ma sgranano gli occhi davanti a uno spettacolo scenograficamente molto ricco, veramente faraonico. Gli adulti esconodal cinema senza l'impressione di aver visto un film per bambini.
(...) Asterix è il secondo film di Alain Chabat come regista. Il produttore Claude Berri ha messo nelle sue mani una storia complessa con quattro gruppi di personaggi: i Galli, i Romani, gli Egizianie i pirati. Lui l'ha voluta politicamente corretta, e tra i protagonisti ha messoun attore di origine magrebina, uno nero (il comico Dieudonné nei panni del capo dei legionari Caius Ceplus), un'attrice italiana. Ha però chiesto di non dover badare a spese. Berri gli ha concesso carta bianca. Tanto che con i suoi 50,3 milioni di euro (tra i 2,3 e i tre milioni di euro solo per le spese pubblicitarie) la storia di Asterix in terra d'Egitto è il film più costoso della storia del cinema francese.
 
Stralci di un'intervista a Monica Bellucci tratta da "Repubblica.it" del 18 settembre 2002

L'attrice parla del sequel delle avventure di Asterix e Obelix, da venerdì in ben 400 sale italiane
Monica, la sexy-Cleopatra
"Ecco la mia regina da fumetto"

"Ma se potessi scegliere di interpretare un ruolo storico 'serio'
eviterei il confronto con Liz Taylor e preferirei Lucrezia Borgia"


di CLAUDIA MORGOGLIONE

ROMA - Jeans, camicia scura che lascia una spalla nuda, baschetto nero in testa, Monica Bellucci appare molto diversa dal ruolo di regina antico-egiziana con cui sta per invadere gli schermi italiani: venerdì esce infatti, in ben 400 sale, Asterix e Obelix - Missione Cleopatra, seconda trasposizione cinematografica del fumetto francese, diretto da Alain Chabat e con Gerard Depardieu protagonista. E con lei, Monica, nei panni della sovrana, più maliziosa, sexy e dispotica che mai: "Per me è stato realizzare il sogno di qualsiasi bambina - racconta ai cronisti - chi non vorrebbe fare la principessa? Anche se qui il personaggio è particolarmente fumettoso, eccentrico, capriccioso".

La sua è una regina "esagerata", dunque...
"Nel film non è una persona cattiva, ma certamente pericolosa: non è colpa mia, l'hanno disegnata così!" (il riferimento è alla battuta pronunciata da Jessica in "Chi ha incastrato Roger Rabbit?").

Una versione ironica, comica. Le piacerebbe invece interpretare una Cleopatra "seria"?
"Bé, l'hanno già fatto, nel film con Elizabeth Taylor. Sarebbe molto rischioso, per me, interpretare un ruolo già rappresentato così bene. Anche perché di solito tutti dicono che i remake riescono peggio degli originali".

Missione impossibile, insomma?
"Proprio impossibile no... ma per accettare un personaggio del genere dovrei trovare una situazione perfetta".

C'è qualche altro ruolo storico che le piacerebbe incarnare?
"Ce ne sono tanti; forse però preferisco Lucrezia Borgia, sarebbe un'occasione davvero bellissima".

Torniamo a questa Missione Cleopatra. Com'è stata l'esperienza sul set?
"Durante la lavorazione ci siamo divertiti da morire, c'era sempre un'aria di gioco; in certi momenti era talmente forte che non riuscivamo nemmeno a recitare. Anche la presenza di effetti speciali non mi ha provocato particolari problemi. Spero che questa atmosfera gioiosa si avverta anche guardando il film".

E il rapporto professionale con Depardieu?
"Lavorare con lui è stata la realizzazione di un sogno. Non solo perché è il grande attore che tutti conosciamo, ma anche perché è l'uomo con lo sguardo più intenso che io abbia mai visto, quando ti guarda ti legge l'anima".

Questo è il suo ennesimo ruolo da ammaliatrice. Le è capitato di essere discriminata per la sua bellezza?
"Mi è già successo e mi succederà ancora, anche se non credo per molto. E comunque ora accade molto meno di prima. Io non ho mai visto la bellezza come un problema: è che più acquisti credibilità artistica, più accettano il tuo aspetto fisico, bello o brutto che sua. Ma è una cosa che si ottiene col tempo, conquistando sempre più la fiducia dei registi".

 

Da "TV Sorrisi e Canzoni" del 21 settembre 2002

DI NUOVO INSIEME
Gérard Depardieu e Christian Clavier
Nella seconda avventura sul grande schermo.
I due galli ribelli creati da Goscinny e Uderzo sbarcano in Egitto.
Li attendono progetti faraonici e una regale Bellucci
Asterix & Obelix

MISSIONE CLEOPATRA

Al cinema è sempre febbre da sequel. Dopo il "Jack Ryan IV" di "Al vertice della tensione", il "Men in Black II" il seguito di "Peter Pan", è ora la volta del secondo "Asterix & Obelix", impegnati in una "Missione Cleopatra".
Il fumetto. L'avventura da cui è tratto il film è una delle più celebri del fumetto. René Goscinny e Albert Uderzo la firmarono nel 1965 (da noi arrivò nella traduzione del grande Marcello Marchesi), traendone personalmente nel 1968 una trasposizione a cartoni animati. Oltre che un sequel, "Missione Cleopatra" è quindi anche un remake: per i realizzatori una doppia sfida , accettata senza esitazioni.
Le riprese. Claude Berri, già produttore di "Asterix & Obelix contro Cesare" (1999), ha dato carta bianca al regista Alain Chabat, che si è assunto pure l'onere di scrivere tutta la sceneggiatura (tratta fedelmente dal fumetto) e di interpretare Cesare. Chabat ha quindi moltiplicato le battaglie con i pirati a Malta, fatto costruire una Sfinge finta e un enorme palazzo tolemaico in Marocco, giocato con arredi faraonici negli studi francesi di Epinay, spendendo quasi 50 milioni di euro (è il più costoso film francese mai realizzato).
Il cast. Riconfermati Depardieu nel ruolo di Obelix e Clavier (il Napoleone televisivo) in quello di Asterix, il druido Panoramix passa dal Claude Pieplu del primo film a un soave Claude Rich. E Benigni non è più nei panni dell'ambizioso ufficiale romano Detritus. New entry, invece, il piccolo Jamel Debbouze (già comparso in "Amelie") nel ruolo di Numerobis e soprattutto Monica Bellucci, Cleopatra altera e bellissima. «Ho giocato a fare la regina come facevo da piccola», ci racconta. «Mi sono ispirata a quella del fumetto, che ho riletto prima di girare, anche se non ce ne sarebbe stato bisogno, perché Asterix, soprattutto in Francia dove vivo, fa ormai parte della cultura generale. È una regina un po' nervosa, isterica; non è cattiva, diciamo che l'hanno disegnata così». E, giura, quello in cui si9 è immersa nella scena del bagno era latte vero.
I costumi, le citazioni, le musiche. Parte della riuscita del film si deve ai costumi, soprattutto a quelli, originalissimi, di Cleopatra, in gran parte frutto della fantasia di Tanino Liberatore, grande firma del fumetto italiano ("Cannibale","Ranx Xerox"). Il film è un carosello di trovate e citazioni (dalla Gioconda a "Guerre stellari", da "Matrix" a "Titanic"), con una folle colonna sonora che comprende James Brown, una nuova versione di "Walk like an egyptian" e "Ti amo" di Umberto Tozzi in duetto con la Bellucci.
I nomi. La fantasia dei realizzatori (e dei doppiatori italiani) si è infine sbizzarrita sui nomi: i principali sono gli stessi del fumetto (a parte l'architetto Stocafis, diventato Hypodermoclis, e il sicario Parabris, trasformato in Necrosis) ma incontriamo anche un Fumalashish, un Otis, una Cellularis, un Emorroidis, un Antivirus e persino un Lennykravix.
Il nostro parere. Sfida vinta? Stravinta. Divertente, straripante, adatto ai bambini e anche agli adulti, "Missione Cleopatra" è uno di quei rari casi in cui il numero due è migliore del numero uno.

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