Menabotte è un giovane luteziano molto diverso dallo stereotipo del guerriero gallo fiero e tutto d’un pezzo. Così, il padre Oceanonix lo manda al villaggio gallico governato da suo fratello Abraracourcix per farlo diventare un uomo. Asterix e Obelix sono i suoi istruttori, ma capiscono che il loro metodo non è adatto al ragazzo. Il giovane, dietro la sua indole apparentemente arrogante e temeraria, nasconde un carattere ancora debole e per niente coraggioso.

È per questo motivo, in qualità di “campione di paura”, che viene rapito dai Normanni. Il suo carattere sarà temprato dall’avventura ed alla fine dimostrerà di essere diventato un vero Gallo.

Menabotte fu immaginato da Goscinny e Uderzo come una caricatura del giovane degli anni ’60, ribelle rispetto alle convenzioni sociali, contrario alla guerra ed alla violenza (e per questo visto da molti come uno smidollato). Sebbene gli anziani e i tradizionalisti non lo vedano di buon occhio, Menabotte, proprietario di una lussuosa spider made in Milano e vestito all’ultima moda, è l’idolo delle ragazzine, che fa anche ballare ai ritmi sfrenati dello yé-yé.

Il significato del nome
Il nome di Menabotte non ha nulla a che vedere con il nome originale: Goudurix. Il nome è composto da altri due sostantivi: goût, che vuol dire gusto, risque, rischio. Letteralmente “Gusto del rischio” rimarca il carattere di giovane scavezzacollo del personaggio. Anche il nome italiano, se vogliamo, può avere un significato simile, dato che il ragazzo, almeno a parole, è sempre pronto a menar le mani.

Il suo mestiere
È un giovane gallo, probabilmente uno studente.


La sua famiglia
Menabotte è il figlio di Oceanonix, fratello del capo Abraracourcix. Ha una sorellina di cui non si conosce il nome.

I suoi viaggi
- Menabotte non compie nessun viaggio, escluso quello che deve fare da Lutezia all’Armorica.

Curiosità
- Menabotte è uno dei pochissimi ammiratori di Assurancetourix, che a suo parere riscuoterebbe un grandissimo successo all’Olympix di Lutezia.

- Alla fine della storia, acquistato uno spirito fiero e coraggioso degno di un vero guerriero gallico, Menabotte invita con veemenza i Normanni a ripartire per il loro paese. Egli esclama: «E, megitur o no, fluctuat! Capito? Fluctuat!». Mergitur nec fluctuat, una locuzione latina che in italiano vuol dire “naviga ma non affonda”, è il motto della città di Parigi, l’antica Lutezia di cui è nativo il giovane Menabotte.

- Il biondo ragazzo ha subito un restyling grafico (leggero) e psicologico (più marcato) in occasione del cartone animato “Asterix e i Vichinghi” , trasformandosi da giovane degli anni ’60 a ragazzo del 2000. Peraltro, il giovane gallo ha, in Italia, ben due nomi: il fumettistico Menabotte e il cinematografico Spaccaossix.


- Nel film “Asterix e i Vichinghi”, Menabotte balla la break dance e possiede un piccione viaggiatore: Essemmesse (SMS).

Visto da sé stesso
- « Siiii! Ho paura! Una paura terribile! Sono un fifone! Il più grande fifone del mondo!» (Asterix e i Normanni, p.14)

Visto dagli amici e… dai nemici

Obelix
- «Sono Pazzi Questi Luteziani! Si mettono a correre dopo la fine della gara…» (
Asterix e i Normanni, p.11)
- «È un peccato che non ci sia più Menabotte… Lo trovavo divertente.» - (
Asterix e i Normanni, p.18)
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Asterix
- «Sì, Abraracourcix, nostro capo! Tuo nipote è diventato un vero gallo coraggioso!» - (
Asterix e i Normanni, p.43)
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Mazzaf
- «Ho visto nella foresta un tale che si vantava di sapere cos’è la paura…diceva d’essere un campione di paura» - (Asterix e i Normanni, p.15)



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