Ricordo i due progetti di film su Asterix che non sono mai andati molto avanti. Il primo era stato avviato da un giovanissimo, ma già famoso, regista di nome Claude Lelouch. La sua idea era quella di usare persone reclutate per strada per interpretare i personaggi del film. René Goscinny ed io non eravamo molto convinti "prova ad incontrare delle persone che assomiglino ai personaggi del fumetto!". Non è facile trovare dei tipi così strambi! Ed il progetto si fermò.


Il secondo progetto era un’idea di de Funès. Voleva interpretare Asterix. Facemmo una riunione anche con lui, ma ben presto anche quel piano si arenò. Voleva recitare senza baffi. Ma cosa sarebbe Asterix senza baffi?


Christian Clavier è Asterix in questo film – sembra destinato ad interpretare i ruoli che de Funès avrebbe dovuto avere. Il suo è uno stile nervoso, serrato, che va molto d’accordo con il personaggio che lui ha oltretutto recepito molto bene. Per quanto riguarda Depardieu, lui mi ha chiesto di dirgli qualcosa di Obelix, gli ho risposto "Non è un idiota. È solo ingenuo. In un certo modo è rimasto un bambino e si innamora facilmente", Gérard è entrato con facilità nel ruolo, e quando sono andato a vederlo mi ha detto "da quando interpreto Obelix ho le margherite nella testa".


Quando Goscinny era vivo, lasciavo a lui il compito di scrivere e non me ne occupavo affatto. Su di lui gravavano le maggiori responsabilità; trovare nuovi soggetti, nuovi episodi. Dopo la sua morte, ero nel panico, ho fatto un tentativo e mi sono divertito. Ne avrei potuti fare altri, ma solo quando mi viene in mente un’idea grandiosa preparo una nuova storia e non lo faccio certamente solo per mandare avanti la macchina.


Quando Goscinny era vivo, lasciavo a lui il compito di scrivere e non me ne occupavo affatto. Su di lui gravavano le maggiori responsabilità; trovare nuovi soggetti, nuovi episodi. Dopo la sua morte, ero nel panico, ho fatto un tentativo e mi sono divertito. Ne avrei potuti fare altri, ma solo quando mi viene in mente un’idea grandiosa preparo una nuova storia e non lo faccio certamente solo per mandare avanti la macchina.


Sono rimasto molto colpito dal soggetto del film scritto da Claude Zidi, l’ho letto per essere certo che le avventure dei personaggi si svolgessero nel rispetto della loro natura, ma non sono stato coinvolto nel progetto. La cinematografia è una forma d’arte con sue regole ben precise. È proprio questo il problema, ed allo stesso tempo ciò che rende l’impresa rischiosa ed eccitante. È la combinazione di due concetti, il mondo della fantasia dei fumetti ed il realismo che entra in gioco quando si usano attori in carne ed ossa che sono oltretutto riconoscibili. Come reagirà il pubblico a questa strana combinazione? Il talento di tutti coloro i quali sono stati coinvolti e gli effetti speciali danno ad Asterix una nuova dimensione. Da parte mia, quando vedo Asterix e Obelix impersonati da due "pesi massimi" come Clavier e Depardieu, riconosco in loro le mie creature ma so di non essere più io a dirigere lo show.