Valery Giscard d'Estaing
Politico francese


 

 

 

 

Valery Giscard d'Estaing nacque nel 1926 a Coblenza, in Germania, da famiglia alto borghese. Dopo aver partecipato alla Resistenza e aver terminato gli studi presso l'università di Harvard, iniziò una brillante carriera politica con l'elezione a deputato nel 1956, e continuand poi come ministro delle finanze dal 1961 al 1966 e dal 1966 al 1969. In questi anni capeggiò il gruppo dei Républicains Indépendants (RI), conservando nell'ambito della maggioranza di governo una linea autonoma e non di rado critica, anche nei confronti dello stesso presidente de Gaulle. Dopo l'improvvisa morte del successore di de Gaulle, G. Pompidou (1974), Giscard si candiò alla presidenza, e, con l'appoggio di Chirac e dei gollisti, venne eletto sconfiggendo il candidato delle sinistre F. Mitterrand. La sua azione di capo dello stato, sostenuta a partire dal 1978 dall'Union pour la Democratie Française (UDF), da lui fondata in sostituzione degli RI, fu caratterizzata dall'impegno a coniugare orientamenti liberali a misure progressiste (abbassamento dell'età del voto, riforma della scuola secondaria, limitata legalizzazione dell'aborto, misure di perequazione sociale). I dissensi crescenti con i gollisti di Chirac e la recessione economica conseguente alle crisi petrolifere lo indebolirono progressivamente e compromisero le possibilità di rielezione di Giscard, battuto nel 1981 dal socialista Mitterrand. Ritiratosi dalla scana politica, nel marzo 1982 rientrò nell'ufficio politico dell'UDF. Deputato nel 1984, 1986, 1988, e nel 1993, nel marzo 1996 Giscard lasciò a F. Léotard la guida dell'UDF, restando una figura eminente e ascoltata nel campo nazionale e internazionale. Nel dicembre 2001 fu nominato presidente della Convenzione Europea, incaricata di redigere la Carta costituzionale UE.

Oltre che caricatura di Giscard d'Estaing, l'esattore delle tasse che compare in "Asterix e il paiolo" può essere definito l'allegoria della burocrazia.