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1965 |
Asterix, Obelix e Panoramix vanno in Egitto per aiutare Numerobis, amico del druido, a costruire un palazzo per Giulio Cesare commissionato dalla regina Cleopatra. Quest'ultima ha scommesso con Cesare che i suoi sudditi saranno capaci di erigergli un magnifico palazzo in soli tre mesi. I nostri amici incontreranno non poche difficoltà, con i Romani che si illudono di impedir loro di portare a termine la costruzione e Stocafis un architetto rivale che era disposto a fare di tutto pur di vedrer fallire Numerobis. |
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Sulla vecchia copertina quest'albo era definito la più grande avventura mai disegnata, e questa dicitura era seguita da un simpatico elenco: «14 litri d'inchiostro di china, 30 pennelli, 62 matite a mina grassa, 1 matita a mina dura, 27 gomme da cancellare, 38 chili di carta, 18 nastri di macchina da scrivere, 2 macchine da scrivere, 67 litri di birra sono stati necessari per la sua realizzazione». Sulla nuova copertina (non ancora stampata in Italia) la scritta è stata eliminata. |
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"Asterix e Cleopatra" si ispira al celeberrimo film Cleopatra, con Elizabeth Taylor e Richard Burton. Pare che l'idea dell'albo sia stata concepita proprio in una sala cinematografica di Bruxelles, durante la proiezione del film di Joseph Mankiewicz. La copertina dell'albo imita chiaramente la locandina del film, come pure il trono sormonato da un falcone (p.6) e il carro-Sfinge (p.27). |
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Da questo albo di Asterix sono stati tratti un cartone animato (1968) ed un film (2002) con Christian Clavier e Gérard Depardieu.
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