Asterix e Obewlix - Giulio Cesare

Asterix

Rendiamo a Cesare quel che è di Cesare: il grande condottiero e uomo politico romano si fregia anche di essere il primo personaggio nominato nelle avventure di Asterix (p.1 v.2 del primo albo); condivide l'onore con Vercingetorige, che getta le armi ai (sui) suoi piedi. Cesare è, nelle avventure di Asterix, l'unico Romano che è un po' più rispettato dagli autori. Goscinny ammirava molto la sua figura storica e ha rivelato che la sua principale fonte di documentazione è stato proprio il "De bello gallico" di Giulio Cesare.

Benché combattuto - e sovente ridicolizzato - dai Galli, Cesare non è affatto un personaggio crudele e senza pietà. Il dittatore è indulgente e riconoscente verso i Gallo, ai quali rende più volte la libertà per ringraziarli dei servigi resi: in "Asterix il gallico", dove scoprono i piani di un centurione che ambiva a spodestarlo; in "Asterix gladiatore", per il valore dimostrato nei giochi del circo; in "Asterix legionario", dove Asterix e Obelix lo aiutano a sconfiggere Pompeo; ne "Il figlio di Asterix", dove sventano i piani di Bruto; in "Asterix e Latraviata", per aver smascherato dei traditori.
Le sue celebri citazioni sono oggetto di frequenti parodie. Veni, vidi, vici (sono venuto, ho visto, ho vinto, frase pronunciata in senato per spiegare la rapidità della sua vittoria su Parnaso, re del Bosforo, nel 47 a. C.) è vittima di numerosi cambiamenti da parte dello sceneggiatore.
- Veni, vidi e non credo ai miei occhi! (Asterix gladiatore, p.43)
- Gliela farò vedere io a questi Galli! Veni, vidi, vici, e loro... loro ridono sotto i baffi! (Lo scudo degli Arverni, p. 18).
- Bene. Veni, vidi e ho capito. Nessuno deve sapere che ho assistito a questo. (Lo scudo degli Arverni, p. 47).
- Ave, ave, mio caro generale. Allora, veni, vidi, vici, ancora una volta, eh, per Jupiter? (Asterix in Iberia, p. 156).
Ma è anche l'autore di altre citazioni, inventate da Goscinny: Bis repetita non placent semper - Non vanno mai bene le cose ripetute due volte (Lo scudo degli Arverni, p. 46); Lo sai dove te la puoi metter, la brassica?. (Asterix e i Belgi, p. 29). Come nota un legato romano: l'avevo sentito, a Roma: per le citazioni, è in ribasso... (Asterix e i Belgi, p.38).


Il significato del nome
Il suo nome completo è Caio Giulio Cesare (100 o 101 - 44 a.C.).

Il suo mestiere
Dittatore di Roma. Abile, eleoquente, energico, e dotato di un eccellente fiuto politico. Dopo la fine del triumvirato con Crasso e Pompeo, governa da solo senza eccessi, ristabilendo l'ordine in Italia senza cessare di favorire il popolo. Ha scritto i suoi famosi "Commentari delle guerre galliche". Terminò la sua carriera come console e dittatore a vita, e non come molti erroneamente pensano, da imperatore, vedendolo sempre, nelle avventure di Asterix, con il capo cinto di alloro. Cesare fu assassinato in senato, alle idi di marzo del 44 a.C.; Bruto, suo figlio adottivo, partecipò al complotto che volle la sua morte.
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La sua famiglia
Insieme formano una delle coppie d'oro della storia del fumetto: Cesare e Cleopatra vivono su queste strisce una storia d'amore mai legalizzata in un matrimonio, ma allietata, come si dice, dalla nascita di un figlio. Cesare ha anche un figlio adottivo, Bruto, che lo tradirà.

I suoi viaggi
Presente in 19 albi, resta di solito a Roma (Asterix gladiatore, Asterix alle Olimpiadi, La zizzania, Il regno degli dei, Gli allori di Cesare, Il regalo di Cesare, La Obelix SpA, L'Odissea di Asterix, Le Mille e un'ora, La galera di Obelix).
Visita la Gallia (
Asterix il gallico, Lo scudo degli Arverni, Il figlio di Asterix, Asterix e Latraviata), l'Egitto (Asterix e Cleopatra), la Britannia (Asterix e i Britanni), la Tunisia (Asterix legionario), e il Belgio (Asterix e i Belgi).

Curiosità
- La descrizione di Cesare fatta da Goscinny (note dell'albo "Asterix e i Normanni"): Giulio Cesare (101-44 a.C.), capo dei Romani, scrisse i Commentari sulle guerre galliche. I suoi commenatri su Asterix, meno conosciuti, sono caratterizzati da toni più accesi.
- Nel film "Asterix & Obelix contro Cesare", il ruolo di Cesare è interpretato da Gottfried John. In "Asterix e Obelix: Missione Cleopatra" è lo stesso regista Alain Chabat a riprendere il suo ruolo.
In "Asterix alle Olimpiadi", infine, i panni di Cesare sono vestiti da Alain Delon.

Visto da sé stesso
- «È troppo! Questi Galli mi rendono ridicolo. Così non si può andare avanti, per Giove! Aspetto i vostri consigli!» (La Obelix SpA, p.12).
- «E voi saprete che il più valoroso di tutti è Cesare, e nessun altro che Cesare!!!» (Asterix e i Belgi, p.37).

Visti dagli altri
Asterix
- «Bisognerebbe trovare Cesare... Che di solito si trova proprio sotto la corona d'alloro.» (Gli allori di Cesare, p.33).
Abraracourcix
- «Ah, questo dice, Cesare? Ebbene, lo sai cosa penso io, di Cesare?» (Asterix e i Belgi, p.15).
Stradivarius
- «Cesare vuole ancora uomini e soldi per altre guerre quando non riesce neppure a mantenere la pax romana nei territori già conquistati! ...Cesare deve far ossequiare Roma nei paesi conquistati, prima di farneticare su nuove avventure». (La zizzania, p.5)