L'atteso film "Asterix alle Olimpiadi" ha debuttato nelle sale Il 30 gennaio 2008 in Francia e in altri 28 paesi europei e poco più di una settimana dopo - l'8 febbraio - in Italia.
Il film, lanciato a distanza di sei anni dall'ultimo film, "Asterix e Obelix Missione Cleopatra", e a nove dal primo, "Asterix e Obelix Contro Cesare", rappresenta il terzo capitolo della serie ispirata alle avventure di Asterix. Come i due adattamenti precedenti, l'ultima realizzazione, con 78 milioni di euro, ha uno dei budget di spesa più alti della storia del cinema europeo.
Il disegnatore del fumetto Albert Uderzo, il patron di Pathé Jérôme Seydoux e la società di produzione La Petite Reine, diretta da Thomas Langmann, sono i produttori del film. Il soggetto è stato scritto da Olivier Dazat, Charlot e Magnier e Thomas Langmann. Quest'ultimo ha spiegato di aver scelto di ispirarsi al dodicesimo albo della serie, l'omonimo "Asterix alle Olimpiadi", in quanto si trattava «dell'avventura più visiva, più spettacolare e, quindi, più cinematografica; inoltre - prosegue Langmann - avrebbe offerto la possibilità di inserire nel film rappresentanti delle diverse nazionalità europee, facilitandone la distribuzione internazionale». Un ruolo non da poco, aggiungiamo noi, deve aver giocato la concomitanza con l'uscita del film dei XXIX Giochi Olimpici che si svolgeranno a Pechino nel mese di agosto 2008. Si pensi che anche l'originale a fumetti era stato pubblicato a puntate su Pilote nel 1968, in concomitanza con le Olimpiadi invernali di Grenoble, mentre era uscito come albo qualche mese dopo, in occasione delle Olimpiadi estive che si tennero quell'anno a Città del Messico.


Gérard Depardieu ha accettato di ritornare a vestire i panni di Obelix ed è ancora piuttosto calzante nel ruolo, sebbene il peso degli anni inizi a farsi sentire; la parte di Asterix è stata assegnata all'attore francese Clovis Cornillac, dopo che Christian Clavier, che aveva vestito i panni del guerriero gallico negli episodi precedenti, aveva rifiutato di partecipare anche a questa produzione. Dalle immagini e dai trailer il nuovo interprete sembra avere un aspetto poco convincente, con dei baffi che ricordano molto l'Asterix dei primissimi albi, ma che gli donano un aspetto lontano da quella che si è consolidata come l'iconografia tradizionale: l'impressione è che Cornillac sia un attore dai tratti troppo marcati per impersonare efficacemente il nostro eroe; inoltre Cornillac appare un po' troppo alto. Speriamo che le doti recitatorie del nuovo interprete possano sopperire alle carenze "visive". Ai due protagonisti classici si affianca un nuovo personaggio, completamente inventato rispetto alla storia tradizionale. Si tratta di Alafolix, un giovane gallo disposto a tutto - anche a gareggiare alle Olimpiadi - per l'amore della bella Principessa Irina. I due sono interpretati da Stéphane Rousseau e da Vanessa Hessler, già nota al pubblico italiano per aver preso parte ad uno dei film natalizi del duo Boldi-De Sica.
Proprio a questi ultimi era stato proposto il ruolo dei corrotti giudici di gara, ma la recente interruzione della collaborazione artistica dei due comici e - a dire di De Sica - la scarsa qualità del copione li hanno indotti a rinunciare alla parte; sono stati scelti ugualmente due attori italiani: Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, la coppia di comici delle "Iene" e di "Camera Cafè", che insieme ad un attore francese saranno Alpha, Beta e Omega.
Grandi novità sul fronte dei Romani: il ruolo di Cesare è stato affidato a un mito del cinema come Alain Delon, ritornato sulle scene dopo un lungo periodo di depressione. La scelta di Delon ha stuzzicato gli sceneggiatori che hanno inserito fra le battute numerosi riferimenti alla carriera dell'attore e alla sua fama di vanesio («Cesare non invecchia, matura; Cesare è immortale... per molto tempo, è un gattopardo che non deve niente né a Rocco, né ai suoi fratelli né al Clan dei Siciliani...»). Il produttore Langmann sostiene di aver pensato a Delon nei panni di Cesare sin dal suo primo progetto di adattamento cinematografico delle avventure di Asterix e di aver sempre immaginato al suo fianco l'attore belga Benoît Poelvoorde nel ruolo del perfido Bruto. Per la parte dell'atleta romano Claudius Cornodurus sembrava essere certa la partecipazione del muscoloso attore belga Jean-Claude Van Damme, ma dopo la sua inaspettata rinuncia è subentrato il campione mondiale di kickboxing Jérôme le Banner. Per quanto riguarda gli abitanti del villaggio, che non avranno un ruolo particolarmente rilevante nel dipanarsi della trama, l'unico attore confermato è stato Sim nella parte del vecchio Matusalemmix; gli altri sono tutte facce sconosciute, almeno per il pubblico italiano.
Un discorso a parte va riservato ai numerosissimi camei di stelle dello sport internazionale presenti nel film. Grande risalto mediatico è stato dato alla partecipazione al film di Michael Schumacher accompagnato dall'amico-scudiero Jean Todt nelle vesti di un guidatore di biga color rosso Ferrari. Compaiono anche il calciatore Zinedine Zidane (assente, invece, l'annunciato Beckham), il cestista Tony Parker e la tennista Amelie Mauresmo.
Il film, diretto da Frédéric Forestier ("The peacekeeper", "La palla"), è un kolossal di grande effetto scenico, altamente spettacolare anche grazie all'utilizzazione di innovative tecnologie digitali, che sono servite per conferire maggiori altezza e profondità e per realizzare eccezionali effetti speciali. Tuttavia si è anche ritornati alla costruzione fisica del set, realizzato nei giganteschi studios "Ciudad de la luz" di Alicante, in Spagna: grazie a uno straordinario lavoro di tecnici e scenografi sono stati ricostruiti spazi ed edifici proprio come nel fumetto disegnato da Uderzo, con una pista per la corsa dei carri che con i suoi 265 metri non ha nulla da invidiare a Ben Hur.
"Asterix alle Olimpiadi" nasce dopo il fallimento del progetto per la realizzazione di un film intitolato "Asterix in Spagna", per il quale la regia e la scrittura del soggetto erano stati affidati a Gérard Jugnot. Era stato Uderzo a bloccare tutto poco prima dell'inizio delle riprese, poiché riteneva che il secondo film, "Asterix e Obelix Missione Cleopatra", avesse tradito lo spirito del fumetto da lui creato con René Goscinny e temeva che anche il nuovo adattamento potesse continuare sulla stessa strada. Quando, in seguito, gli è stato proposto di trarre un film ispirato all'avventura olimpica di Asterix e Obelix il disegnatore francese ha voluto sovrintendere personalmente a tutte le fasi di realizzazione, in maniera da assicurarsi che fossero rispettati il più possibile la trama originale e lo spirito della serie. Tuttavia le modifiche alla trama non mancano, con l'aggiunta del personaggio Alafolix e della Principessa Irina (si è giudicato, come del resto per il cartone "Asterix e i Vichinghi", che non potesse mancare una storia d'amore) e il ruolo prominente di Giulio Cesare e Bruto, diversamente dalla storia a fumetti. Asterix e Obelix vanno in "trasferta" in Grecia, per aiutare un loro amico, Alafolix a vincere le Olimpiadi, e così poter sposare la principessa dei Greci (a quanto pare, nel film gli antichi Greci sono un unico popolo dotato di un re... mah!). Avversario molto poco corretto per i tre Galli sarà il malefico Bruto che, oltre ad aspirare alla mano della principessa, continua ad architettare complicati piani per uccidere il padre Cesare. «Siamo rimasti molto fedeli al fumetto ma abbiamo dovuto aggiungere elementi nuovi, come il rapporto tra Cesare e Bruto, sennò la storia sarebbe durata 45 minuti - ha spiegato il produttore-sceneggiatore Langmann -. Il nostro è un film profondamente europeo, che può rivaleggiare per la prima volta con gli americani».

 

Obelix
Asterix
Bruto
Giulio Cesare
Claudius Cornodurus
Alpha e Omega
Principessa Irina
Alafolix
Guidatore di biga

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In occasione dell'uscita del film, Albert Uderzo ha realizzato una nuova, splendida copertina per l'albo originale, pubblicata anche in Italia.
 
In Francia ed in altri paesi europei è uscito anche il "libro del film", un volume che raccoglie immagini e curiosità su "Asterix alle Olimpiadi".

Una chicca raffinata...

La vistosa e - a dire il vero un po' buffa acconciatura sfoggiata verso la fine del film dalla principessa Irina, con i capelli intrecciati a formare due ruote di carro, avrà colpito non pochi spettatori. Al di fuori della Spagna, però, quasi nessuno ha riconosciuto la raffinata citazione di quelle immagini. Ma facciamo un passo indietro...
Asterix alle Olimpiadi è stato interamente girato negli studios "Ciudad de la Luz" di Alicante, in Spagna. A soli trenta chilometri da lì sorge Elche, una città di circa 200.000 abitanti fondata dagli antichi Iberi nel V secolo avant Cristo. Tre sono i motivi di orgoglio di Elche, l'imponente Estadio Manuel Martínez Valero, il Palmeral, il più grande palmeto d'Europa, patrimonio dell'Umanità ed, infine, la scultura della Dama di Elche. Questo magnifico busto femminile, altissima espressione dell'arte iberica con ampie influenze ellenistiche, risale al IV secolo a. C. Ritrovata in un fondo privato poco al di fuori delle mura di Elche, la scultura è stata esposta prima al Museo del Prado ed in seguito al Museo Archeologico Nazionale di Madrid. Sebbene sia esposta nella capitale, gli Illicitanos vanno particolarmente fieri della loro Dama, che è ritornata - seppur solo per una mostra temporanea - nella "sua" città in occasione dell'inaugurazione del Museo Arqueológico y de Historia de Elche nel 2006.
L'idea di rendere omaggio alla regione che ha ospitato le riprese con una citazione elegante e sottile di una delle opere più significative della storia dell'arte spagnola è senz'altro da encomiare e rappresenta un punto in favore per il film.
Confronta la scultura originale con l'acconciatura della principessa Irina

La Dama di Elche
scultore iberico, IV sec. a. C.
Museo Arqueológico Nacional, Madrid, Spagna

Principessa Irina - Vanessa Hessler
parrucchiere ignoto, 2008
Asterix alle Olimpiadi

 

Asterix alle Olimpiadi è vorrebbe essere il più fedele, fra i tre film che sono stati prodotti, allo spirito delle avventure dei Galli. Tuttavia l’assenza di un autore come Goscinny, che si sente sempre più pesante nelle nuove storie a fumetti realizzate dal solo Uderzo, si percepisce anche nella scrittura di questo film. Le battute brillanti non mancano, come anche i riferimenti - clin d’oeil, si chiamano poeticamente in francese - al mondo della cultura e dell’attualità (uno su tutti, il divertente siparietto di Obelix suggeritore di parole romantiche nascosto in un cespuglio per Alafolix e poi persino per Idefix che parlano alle loro amate, chiaramente ispirato al Cyrano de Bergerac).
Ma sono molte anche le trovate che non strappano neppure un minimo sorriso, le scene che dovrebbero far ridere e invece addirittura intristiscono per quanto sono mal concepite. A tal proposito merita senz’altro una citazione la scena finale, che sembra realizzata solo per allungare di dieci minuti il film e consentire l’apparizione di alcune guest star utili solo alla promozione sui mass media: le profferte amorose di Numerobis alla giovane e avvenente moglie di Matusalemix sono volgari e inadatte ad un pubblico sì variegato, ma anche costituito in larga parte da bambini, e soprattutto l’intera scena è totalmente priva di senso.
Un altro aspetto negativo del film è lo scarso peso che viene riservato ai personaggi originali dei fumetti: se i Galli - Asterix e Obelix inclusi - sono posti in secondo piano rispetto alla storia d'amore fra la principessa greca e Alafolix, sono quasi del tutto oscurati anche personaggi minori dell'albo molto divertenti, come Cornodurus con il suo centurione-allenatore e il gigante di Rodi.
Una piccola critica riguardo alla cura dei dettagli, non sempre ottimale: il fatto che tutte le scritte che si vedono nel film siano in francese, persino lo striscione dei tifosi germanici, è davvero ridicolo, ma se si pensa che in Alexander, che pretendeva di essere una ricostruzione storica, le scritte erano in inglese o in un latino maccheronico, anziché in greco…

Il giudizio finale
Gli straordinari effetti 3D - che donano davvero una profondità eccezionale alle scene en plein air -, il cast tutto sommato più che discreto, l’albo originale dotato di una trama avvincente e ben costruita e qualche battuta ben assestata fanno di Asterix alle Olimpiadi un film piacevole, che merita di essere visto e può regalare due ore divertenti, soprattutto per gli appassionati degli albi a fumetti.

 

Passiamo ora alle pagelle per gli attori:

Clovis Cornillac non eccelle nel ruolo di Asterix, come già si intuiva dalle immagini e dal trailer. Il giovane attore francese fa il possibile, non recita male, ma non possiede il physique du rôle, con un viso un po’ strano e, soprattutto, una statura troppo elevata. Si sente molto la mancanza di Christian Clavier. Voto: 6=

Gérard Depardieu si dimostra ancora una volta perfetto nella propria parte di Obelix, sebbene gli risulti via via più difficile rappresentare in maniera plausibile un guerriero trentenne quando si è alla soglia dei sessant’anni. È senz’altro il migliore del film, con Poelvoorde. Voto: 7,5

Stephane Rousseau interpreta Alafolix, un personaggio inventato ad hoc per il film, non ha problemi di rassomiglianza con l’originale dei fumetti. Sebbene sia stato inserito nel cast soprattutto per attirare gli spettatori del Quebec, lo stato francofono del Canada di cui Rousseau è originario, questi non offre una cattiva prova. Voto: 6,5

Alain Delon è un personaggio molto diverso dal Cesare tutto di un pezzo del primo film o dal giovane donnaiolo di Asterix e Obelix Missione Cleopatra. Se si rinuncia a fare riferimento alle produzioni precedenti, come anche alla caratterizzazione di Cesare negli albi originali, ma si cerca di accettare la nuova configurazione del Divo Giulio, si nota come Delon non sia affatto fuori posto nel ruolo di un personaggio frivolo e vanitoso, ma allo stesso tempo di grande dignità. Voto: 7+

Benoît Poelvoorde, come Delon, è protagonista di una reinterpretazione del personaggio di Bruto, qui ridicolizzato come figlio degenere che aspira a detronizzare il padre senza possedere alcuna qualità, se non una sfrenata ambizione ed una sfacciata mancanza di scrupoli. L’attore belga è molto espressivo, e riesce ad entrare particolarmente bene nella parte, che sembra ritagliata apposta su di lui. Voto: 7,5

I personaggi minori
Fra i Galli, Franck Dubosc se la cava meglio del previsto nel ruolo di un Assurancetourix vanesio e stralunato come sempre e Matusalemix e Abraracourcix, per le poche battute che pronunciano, sembrano ben interpretati e rassomiglianti agli originali. Vanessa Hessler ha il suo fascino nel ruolo della principessa greca Irina, ma il suo doppiaggio è davvero pessimo. I giudici corrotti Luca & Paolo sono divertenti e sicuramente indovinati nella parte. Voto complessivo: 7=

Le guest star

Se l’apparizione di Michael Schumacher e di Jean Todt è divertente e ben inserita nello svolgimento della trama, con il pilota tedesco perfettamente calato nei panni di un auriga, sembrano davvero delle comparsate inutili ed addirittura sgradevoli quelle di Zidane e del giocatore dell’NBA Tony Parker.
Voto complessivo: 5 (senza Schumi sarebbe stato 3).


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