Asterix

Asterix, protagonista del fumetto a lui intitolato, è un guerriero di taglia piccola, ma di grande presenza di spirito, dotato di una mente vulcanica e di brillante ingegno. Astuto e ardimentoso, egli si incarica di tutte le missioni più rischiose. Ha sempre a portata di mano una boccetta della magica pozione di Panoramix, che gli conferisce forza sovrumana. È accompagnato dal buon Obelix, inseparabile compagno di ogni avventura; i due sono amici fin da piccoli, essendo nati nello stesso giorno, come racconta la ministoria del 1994 "La nascita di Asterix e Obelix".

Il significato del nome
Asterix è un riferimento diretto al segno tipografico asterisco * , piccola stella indicante un rinvio.
La desinenza in -ix è un riferimento storico: «In effetti», spiegava Goscinny, «è a Vercingetorix che abbiamo pensato, Uderzo ed io, quando abbiamo inventato il nostro Asterix».
Il nome fu scelto dallo sceneggiatore anche perché iniziava con la lettera A, il che avrebbe rapperesentato «un indiscusso vantaggio per la classificazione alfabetica nelle future enciclopedie del fumetto.»
Asterix è stato un nome premonitore: in greco e in latino «aster» vuol dire stella e in celta «rix» significa re.

Il suo mestiere
Asterix non ha un lavoro fisso, come Ordinalfabetix e Automatix, o anche lo stesso Obelix, che scolpisce menhir. La sua astuzia
e la sua generosità ne fanno però un inviato speciale ideale, capace di districarsi in qualsiasi situazione e di salvare più volte l'onore del villaggio.

La sua famiglia
René Goscinny menziona l'esistenza dei genitori di Asterix (come pure quelli di Obelix) già sul numero 291 di Pilote, nel maggio 1965, ripreso nell' albo speciale "Come fu che Obelix cadde da piccolo nel paiolo del druido" (1989), dove vengono ritratti per la prima volta da Uderzo. La loro prima apparizione in una storia a fumetti è
nella ministoria "La nascita di Asterix e Obelix" del 1994, pubblicata per i 35 anni del nostro eroe sull'albo speciale "Asterix, questo si che è un anniversario" e ora ripubblicata sul recente "Asterix tra banchi e banchetti". Astronomix e Pralina, questi i loro nomi, ricompaiono, con qualche anno in più, in "Asterix e Latraviata".
Non ha né moglie, né figli. Il tema del celibato di Asterix è evocato in vari albi: "La zizzania", "Il regalo di Cesare" "Il figlio di Asterix", "La rosa e il gladio". Si conosce però il suo cugino bretone Beltorax, nell'avventura "Asterix e i Britanni".

I suoi viaggi
In 31 albi, Asterix visita 17 paesi e regioni (senza contare la Gallia e le sue città):
- L'odierna Germania (Asterix e i Goti),
- Roma (Asterix gladiatore, Gli allori di Cesare),
- L'Egitto (Asterix e Cleopatra),
- La Britannia (Asterix e i Britannni),
- L'Africa settentrionale (Asterix legionario),
- La Grecia (Asterix alle Olimpiadi),
- L'Iberia (Asterix in Iberia),
- L'Elvezia (Asterix e gli Elvezi),
- La Corsica (Asterix in Corsica),
- L'America settentrionale (Asterix in America),
- La Scandinavia (Asterix in America),
- Il Belgio (Asterix e i Belgi),
- La Mesopotamia e la Palestina (L'Odissea di Asterix),
- La Persia e l'India (Le Mille e un'ora)
- La mitica Atlantide (La galera di Obelix)

Curiosità
- Secondo la sinopsi e la sceneggiatura di Goscinny del primo albo, "Asterix il Gallico", Asterix avrebbe dovuto fare la sua comparsa con in spalla una lepre e poco dopo avrebbe invitato Obelix a pranzo per mangiarla. Poi gli autori cambiarono idea, e la pietanza più amata da Asterix e i suoi amici diventò il cinghiale.
- Nei film "Asterix & Obelix contro Cesare" e "Missione Cleopatra" il ruolo di Asterix è interpretato magistralmente dal bravissimo Christian Clavier. In "Asterix alle Olimpiadi" è stato Clovis Cornillac a vestire i suoi panni.

Visto da sé stesso
- «Quel che abbiamo di buono, noi Galli, è che siamo pieni di idee» (Asterix il Gallico, p.42).
- «Noi siamo coraggiosi... Abbiamo paura di una sola cosa: che il cielo ci cada sulla testa... Ci piace scherzare... Ci piace mangiare bene e bere bene... Siamo brontoloni... Indisciplinati e attaccabrighe... Ma amiamo gli amici! In breve... Siamo Galli!» (Asterix in America, p.26).

Visto dagli amici
Obelix
- «Il Signoor Asterix comanda! Il Signoor Asterix è il capo! Il Signoor Asterix ha sempre ragione!» (Il giro di Gallia, p.39).
- «Non hai paura di esaurire le tue idee?» (Il Regno degli Dei, p.18).
Panoramix
- «No, Asterix, resta qui a sorvegliare il villaggio. La tua forza viene dalla mia bevanda, ma l'intelligenza e l'astuzia non dipendono che da te...» (Asterix il Gallico, p.23).
Assurancetourix
- «Benché musicalmente non sia più esperto degli altri, Asterix è il più furbo della combriccola...» (Asterix e i Normanni, p.35).
Ielosubmarine
- «Io ho sempre diffidato di Asterix! Un uomo della sua età, ancora scapolo!» (La zizzania, p.19).

Visto dagli autori
René Goscinny
- «Immagino un piccoletto tignoso, rappresentativo del francese d'oggi, astuto più che intelligente, sveglio, capace di cavarsela, etc...» (Astérix et Cie, Hachette, 2001, p.135).
«Albert voleva disegnare Asterix secondo i canoni tradizionali dei suoi eroi dal torace possente, dal fisico gonfiato con l'elio... La mia idea era opposta. Io volevo realizzare un anti-eroe, un uomo comune. [...] Per me era importante che il personaggio fosse in se stesso "divertente".» (René Goscinny, profession: humoriste, Dargaud, 1997).
Albert Uderzo
- «Lui voleva una spece di gnomo, brutto ma sufficientemente intelligente per far concludere per il meglio una storia.» (Astérix et Cie, Hachette, 2001, p.116).
«L'idea di Asterix è di Goscinny. Io vedevo l'archetipo del Gallo come ci mostrano le immagini di Epinal, un grande Celto biondo. Lui preferiva un piccolo nanetto...» (Les Inrockuptibles, novembre 1997. Supplemento al n°125).



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