Il significato del nome
Un «assourance tous risques», letteralmente «assicurazione tutti i rischi», è una formula di assicurazione che protegge un bene contro un gran numero di danni o imprevisti.
Il suo mestiere
Assurancetourix è il bardo del villaggio. Presso i Celti, il bardo canta le imprese del capo della sua tribù e dei suoi antenati. Questo artista misconosciuto dai suoi compaesani ha tuttavia numerose corde al suo arco (anzi, alla sua lira!): oltre a fare il bardo, è anche il maestro dei bambini, membro del consiglio del villaggio, e ricopre eccezionalmente il ruolo di moderatore politico nel dibattito pubblico tra Abraracourcix e Ortopedix ne "Il Regalo di Cesare". La bardessa Maestria tenterà di scalzarlo dal suo ruolo e finanche dalla sua abitazione, ma alla fine Assurancetourix riuscirà a tornare al suo posto (La rosa e il gladio).
La sua famiglia
Non si conoscono suoi parenti.
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Le sue principali apparizioni
- "Asterix gladiatore", in cui è il regalo "originale scelto dal prefetto Gracchus Nontelopus per Giulio Cesare.
- "Asterix e i Normanni", dove è il solo a fare paura ai crudeli Vichinghi con le sue "straordinarie" facoltà vocali.
- "Il Regno degli Dei", dove prende in affitto nel nuovo complesso turistico-residenziale fatto costruire da Cesare vicino il villaggio, facendo fuggire con le sue melodiose odi tutti i coinquilini.
- "Il Regalo di Cesare", dove è arbitro in un dibattito politico per la campagna elettorale per l'elezione del capo del villaggio.
- "Le mille e un'ora di Asterix", nel quale, grazie alla sua capacità di far piovere col suo canto, è convocato in India a porre fine alla siccità.
- "La rosa e il gladio", dove la bardessa Maestria, a capo delle femministe del villaggio, tenta di soppiantarlo come bardo.
I suoi viaggi
Sono tre i viaggi di Assurancetourix: in Italia (Asterix gladiatore), in Grecia (Asterix alle Olimpiadi), in India e Persia (Le mille e un'ora).
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Curiosità
- Nel banchetto finale Assurancetourix di solito non se la passa bene: viene legato e/o imbavagliato 23 volte (di cui 12 volte addossato ad un albero e una volta all'albero di una nave, quattro volte al balcone della sua capanna, 3 volte appeso all'estremità di una corda, una volta chiuso in una casa, una volta seduto con gli altri senza poter far niente, una volta schiacciato da un menhir). Partecipa 8 volte al banchetto come gli altri abitanti del villaggio, ma sorvegliato a vista da Automatix (tranne che in "Asterix e i Normanni". È assente una sola volta a causa del suo "tour canoro" in India (Le mille e un'ora).
- Goscinny: «Per il cartone "Le dodici fatiche di Asterix" dovevo trovare una persona per doppiare la sua voce. Assurancetourix parlava ancora meno. Avendo noi abituato la gente all'idea che canta veramente male, era problematico per noi chiedere a un cantante di doppiarlo. Avevo stilato una bella lista dei nomi possibili, ma alla fine non osai domandarlo a nessuno».
- Nel film "Asterix & Obelix contro Cesare" il ruolo di Assurancetourix è interpretato da Pierre Palmade.
Visto da sé stesso
- «Ehm! Ma certo! Non possono vivere senza di me al villaggio! ma peggio per loro! Bisogna che io pensi alla mia carriera... A Lutezia diventerò un astro! » (Asterix e i Normanni, pp. 34-35).
- «Puoi sognartelo che canti per te... e non sai cosa perdi!» (Asterix gladiatore, p.17).
- «Addio, popolo ingrato! Qualis artifex pereo!» (La rosa e il gladio, p.7).
Visto dagli amici
Panoramix
- «Dobbiamo convincere Assurancetourix a restare: quando non canta è un ragazzo simpatico!» (La rosa e il gladio, p.7).
Abraracourcix
- «Non avrei mai creduto che saremmo arrivati a rimpiangere l'assenza del nostro bardo...anche se è il peggiore dei bardi!» (Asterix e i Normanni, p.31)
Automatix
- «No, non ti lascio cantare, Assurancetourix. È inutile che insisti, ho detto no!!». (Asterix e Cleopatra, p.20).
- «È certamente quest'imbecille che voleva mettersi a cantare. Fa solo andare in bestia Taranis!» (L'indovino, p.8).
- «Mmmm! Il nostro bardo ha una voce di sistro, ma non mente.» (L'indovino, p.36).
Un legionario
- «Basta! Basta! È insopportabile! Taci! Taci!!!». (Asterix gladiatore, p.7).