ALESCIA?! NOI NON SCIAPPIAMO DOVE È ALESCIA!
«Alescia?! Coscia è Alescia? Mmm? Coscia è che sciercate ad Alescia? Noi non sciappiamo dov'é Alescia!» Con queste sciovinistiche parole Almbix si rifiutava di riconoscere l'esistenza della città di Alesia, città la cui espugnazione, nel 52 a.C. segnò la sottomissione della Gallia a Cesare e la sconfitta di Vercingetorige. L'atteggiamento di Alambix e di tutti i Galli dell'epoca si è perpetuato nel corso dei secoli e la località della disfatta gallica resta molto misteriosa ancora ai nostri giorni.

Così ci si continua a chiedere da molto tempo dove sia avvenuta la battaglia che segnò la sorte della Gallia. Su questo argomento ci sonon numerose dispute. Riportiamo qui alcune ipotesi grazie alla gentile segnalazione di Susanna.
«Si conoscono una ventina di siti che prima o poi hanno preteso di essere l'Alesia di Cesare, la maggior parte dei quali per reazione contro le asserzioni dell'Imperatore dei Francesi, Napoleone III, le cui manie gli oppositori prendevano gusto a punzecchiare. Napoleone III scrisse nel 1862 l'Histoire de Jules César, in cui sosteneva Alise- Saint-Reine in base ad un antica tradizione borgognona, fondata sulla rassomiglianza del nome. Molte di queste ipotesi traducevano la rivalità in forte rimonta tra la Borgogna e la Francia Contea: si spiega così il fatto che la controversia restasse circoscritta a queste due regioni. Di volta in volta emersero Authezat in Arvernia, dove si presunse di aver ritovato le spoglie di una ipotetica sposa di Vercingetorige, Salins e Guillon dans l'Yonne. Tutte queste ipotesi erano destinate a sostenere fantasiose teorie occultiste, esoteriche e panceltiche o per ragioni diverse ostili alla religione 'giudaico-cristiana'. La contestazione dell'ipotesi imperiale divenne presto un tema politico, che contestava con altre ipotesi quella ufficiale di Alise-Sante-Reine. Una di queste, la più seria e meglio difesa provoca rumore: Alaise dans le Doubs, che aveva dalla sua un solido argomento, cioè di essere in Sèquanie - dove Plutarco e Dione Cassio piazzano senza dubbi Alesia, il che non contraddice Cesare, quando sostiene che Alesia si trovi nel paese degli Edui. Ma il sito non aveva che poca attinenza con quello descritto da Cesare nel De Bello Gallico, che i sostenitori della teoria non si erano scomodati a leggere in originale. Alise o Alaise: le ipotesi furono essenzialmente fondate sulla toponomastica o più precisamente sulla rassomiglianza tra il nome e i toponimi moderni e la versione di Alaise fu la più accreditata seppur a seguito di analisi militari sui generis e esegesi dei testi di Cesare da far fremere qualsiasi latinista.
La disputa tra i sostenitori di Alise e di Alaise dura da più di un secolo».

Per maggiori informazioni visitare il sito in lingua francese:
http://www.alesia.asso.fr/alesia/pg/Alesia/Polemique/alesia-polem-icietla.htm

Per la storia della battaglia di Alesia visitare questa pagina: http://www.cronologia.it/battaglie/batta03.htm