Asterix

Abraracourcix è il capo del villaggio. Maestoso, coraggiosissimo, ma anche un po' presuntuoso e dotato di un caratterino alquanto pepato, è amato dai suoi e temuto dai nemici.
Ha paura di una sola cosa: che il cielo gli possa cadere sulla testa. Così almeno dice: ma poi aggiunge: "Che cada è certo, ma domani no di sicuro". Più volte la sua autorità è stata messa in discussione, ma con la sua grande forza di volontà e i consigli del saggio druido Panoramix e del furbo Asterix riafferma sempre il suo potere: alla fine l'unica che riesce ad assoggettarlo è la dispotica moglie Beniamina.

Il significato del nome
Piombare su qualcuno «a braccia raccorciate» («à bras raccourcis» in francese) significa attaccare violentemente, piegando le braccia per essere più addosso all'avversario.

Il suo mestiere
Come già detto, Abraracourcix è il capo del villaggio di Asterix. Tutte le tribù, ai tempi dei Galli, erano governate da un capo. La storia ricorda i nomi di Ariovisto, Dumnorix, Orgétorix e il più celebre Vercingetorix.
Per comprendere meglio la figura del capo del villaggio presso i Galli riportiamo un brano di Giulio Cesare tratto dai Commentari sulla guerra gallica.
«Fra i Galli non soltanto in tutte le città e villaggi, ma perfino quasi in ogni casa si trovano fazioni, delle quali sono capi gli uomini giudicati più autorevoli, dal cui arbitrio dipendono gli affari e le deliberazioni più importanti. Questa sembra essere istituzione antichissima, affinchè nessuno manchi di protezione contro uno più potente; chè infatti nessun capo può permettere, a costo di perdere ogni riputazione, che sia usata prepotenza a danno di alcuno dei suoi.»
(Caio Giulo Cesare, De bello gallico, VI, 11-20).

La sua famiglia
I suoi genitori appaiono
nella ministoria "La nascita di Asterix e Obelix" scritta e disegnata da Uderzo per i 35 anni di Asterix: il padre, capo del villaggio, è un uomo minuto, quasi soverchiato dalla mastodontica moglie.
È sposato con Beniamina che, comparsa ne "Il Duello dei Capi", appare definitivamente da "Lo Scudo degli Arverni", ricomparendo poi in quasi tutti gli episodi. Abraracourcix detesta suo cognato Omeopatix, fratello di Beniamina, un ricco e borioso mercante luteziano sposato con Galantina. (Gli allori di Cesare)
Ha un fratello, Oceanonix, nominato in "Asterix e i Normanni", il cui figlio Menabotte è uno dei protagonisti dell'avventura.

Le sue principali apparizioni
- "Il Duello dei Capi", dove deve affermare la sua superiorità sul capo gallo-romano Aplusbelgalix.
- "Lo Scudo degli Arverni", in cui, recatosi in Arvernia per una cura, scopre di possedere lo scudo di Vercingetorix.
- "Gli Allori di Cesare", dove tutta la storia è scatenata da una scommessa lanciata da Abraracourcix ubriaco: offrirà al cognato Omeopatix un ragù aromatizzato agli allori di Cesare.
- "Il Regalo di Cesare", dove deve confermare la sua autorità su quella di Ortopedix, il «proprietario» del villaggio.
- "Asterix e i Belgi", in cui vuole provare il valore dei Galli ai suoi vicini Belgi e allo stesso Cesare.
- "La Rosa e il Gladio", dove la sua autorità è messa in discussione dalla sua stessa moglie, Beniamina e donna bardo Maestria.

I suoi viaggi
Abraracourcix compie due viaggi: In Grecia, con tutto il villaggio, in "Asterix alle Olimpiadi" e in Belgio, con Asterix e Obelix in "Asterix e i Belgi". Inoltre è obbligato a recarsi in Arvernia, una regione della Gallia, per guarire i suoi dolori al fegato con cure termali; ovviamente, è accompagnato da Asterix e Obelix, che fanno i turisti. (Lo Scudo degli Arverni).

Curiosità
-
Nella sceneggiatura del primo albo, Goscinny aveva immaginato che apparisse su uno scudo sorretto da quattro guerrieri. Ma l'unico albo nel quale il suo scudo è effettivamente portato da quattro guerrieri è "Il Duello dei Capi", in tutti gli altri i portatori sono due. Si noti che l'uso di farsi portare sullo scudo in Gallia è probabilmente un anacronismo: questa tradizione si diffonderà tra Franchi e Germani vari secoli più tardi.
- Nel film "Asterix & Obelix contro Cesare" il ruolo di Abraracourcix è interpretato da Michel Galabru.

Visto da sé stesso
- «Beniamina, la mia posizione di capo del villaggio mi impone certi doveri...» (La zizzania, p.12).
- «Vi dimostrerò che fra tutti i popoli della Gallia il più valoroso sono io!» (Asterix e i Belgi, p.10).

Visto dagli amici
Beniamina
- «Ah si? Ebbene io ti dico che se qualche imbecille scriverà un giorno la storia del nostro villaggio, non l'intitolerà le avventure di Abraracourcix il gallico!» (La zizzania, p.14).
- Il signorooone preferisce naturalmente la compagnia di quegli stripponi ignoranti e grossolani che l'hanno eletto capo!» (La Rosa e il Gladio, p.10)
Asterix
- «Si, abbiamo una specie di capo... Lo troverai in quella casa laggiù.» (Il Regalo di Cesare, p.12).
Ortopedix
- «Tu sei capo di questo villaggio da molto tempo e che cosa hai fatto finora? Le aspirazioni del tuo popolo sono state soddisfatte? Sono state create industrie?» (Il Regalo di Cesare p.42).



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